Ezequiel Pereira è un ragazzo uruguaiano di 18 anni a cui Google ha elargito un premio da 36mila dollari. Motivo? Ha scovato un bug, una piccola falla nel sistema difensivo interno della compagnia, il Google App Engine, che avrebbe consentito agli hacker, i pirati informatici, di infiltrarsi all'interno e di arrecare potenziali danni.

Il giovane Ezequiel si è aggiudicato una delle ricompense previste dal "bug bounty", il sistema virtuoso che premia chi riesce a individuare buchi o problemi di vario tipo nei siti, nei prodotti o nei sistemi griffati Big G. 

Non si tratta certo di una novità per Pereira, vero e proprio genio dell'informatica - sa programmare da quando aveva 11 anni - giunto ormai al quinto "premio" da parte di Google. Questo, però, è di gran lunga il più remunerativo, visto che una volta si era guadagnato 500 dollari e in un'altra occasione aveva avuto la possibilità di visitare il quartier generale della compagnia a Mountain View.

Ora, con i 36mila dollari ricevuti dal colosso del web, Ezequiel potrà riproporre la sua candidatura ad entrare a far parte di una prestigiosa università nordamericana. Ci aveva provato l'anno scorso, dopo aver guadagnato 10mila dollari per un'altra segnalazione a Google, ma alla fine aveva dovuto ripiegare sulla facoltà di ingegneria informatica a Montevideo. Stavolta magari avrà maggiore fortuna.

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