All'Istituto Italiano di Cultura di New York, fino al 28 giugno, un appuntamento da non perdere. Si tratta di 'Canova e la danza' una mostra che per la prima volta tocca il territorio USA e lo fa con 16 tempere dello straordinario artista, il più grande tra gli scultori neoclassici. Si tratta di una esposizione che è curata da Mario Guderzo, direttore del Museo di Possagno e dalla Gipsoteca canoviana che fa parte della medesima struttura.

Le tempere che resteranno all'IIC di New York fino quasi alla fine di giugno sono state realizzate tra il 1799 e il 1806 e ritraggono ninfe e danzatrici e rappresentano l'apice della produzione pittorica dell'artista. Antonio Canova infatti oltre a essere stato scultore di fama straordinaria, è stato anche un pittore e seppure in questo campo non abbia ottenuto la stessa celebrità, le sue opere pittoriche sono di grande qualità e ricordano la tradizione dell'arte antica in modo particolare quella greca e romana.

La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Gipsoteca, il Museo Canova di Possagno e la Frick Collection di New York che alla fine del mese ospiterà il gesso di George Washington, una statua che è conservata nel museo italiano, il cui marmo invece è andato distrutto. Ma questo appuntamento davvero speciale dedicato al Canova avrà anche un aspetto fotografico. Infatti al Consolato Generale d'Italia di New York e si tratta di una mostra che fa parte di un programma ancora più ampio, ci sarà una mostra di scatti firmati dal fotografo Antonio Zonta dedicata completamente alle sculture dell'artista.

Antonio Canova, nato a Possagno in provincia di Treviso l'1 novembre 1757 e morto  Venezia il 13 ottobre 1822, soprannominato, il nuovo Fidia, è stato l'autore di un lungo elenco di grandi opere. Appartenente a una famiglia benestante di scalpellini, perse il
padre ad appena quattro anni iniziò a lavorare con il nonno Pasino.

Tony Porpiglia

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