Era il 1906 quando Marcello Raffetto aprì il suo pastificio al Greenwich Village. Vendeva anche la salsa rossa, che gli italoamericani e gli italiani considerano una prelibatezza, perchè era sempre preparato con ingredienti freschi. All'epoca si potevano scegliere due tipi di pasta, chiamati sempre maccheroni. Da quei giorni sono passati 112 anni e Raffetto's continua a preparare e a vendere 16 tipi di pasta compresa quella al nero di seppia, solo per fare un esempio della particolarità di questo pastificio che ha fatto la storia di New York.

E i clienti di Raffetto's non si contano, perchè i suoi prodotti vengono venduti sia al dettaglio che all'ingrosso, mercati, ristoranti, in tanti nemmeno sanno che mangiano la pasta di Raffetto's, ma la prelibatezza è rimasta quella dell'inizio del secolo scorso. Una delle presenze storiche è stata sempre quella di Romana Raffetto, la nuora di Marcello, la matriarca della quarta generazione della famiglia che ancora oggi, dopo 112 anni, continua a gestire l'attività. "Se vieni accolto entrando nel pastificio Raffetto's da aromi deliziosi di salsa bollente con note di basilico e aglio - scriveva nel 1997 Mimi Sheraton, critico di gastronomia del New York Times - sappi che Romana Raffetto sta lavorando a una delle sue sublimi salse".

Romana Raffetto, 85 anni, diventata l'immagine di questa attività gastronomica tipicamente italiana, se n'è andata. È morta a 85 anni, l'altra settimana, era ricoverata in un ospedale di Manhattan. Le cause, un tumore al colon, come ha spiegato la nipote Sarah Raffetto. Ci ha lasciato Romana, ma la sua eredità, quella che lei prese da Marcello, è rimasta intatta da Raffetto's. "Forse non dovrei vantarmi - diceva Romana nel 2006, in una intervista sempre al NYT - ma ogni salsa è la mia salsa". Romana Marin, questo il nome da nubile era nata il 29 agosto 1932 in Italia, ad Asolo e nel 1960 sposò Gino
Raffetto, figlio di Marcello.

Tony Porpiglia

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