Neymar è un grande campione. Ma rischia di rovinare la sua immagine con le sue continue sceneggiate e simulazioni. Capello ha ben sintetizzato: “E’ un fuoriclasse, ma è un simulatore”. Che Neymar sia una grande campione non ci sono dubbi. I numeri, i trofei alzati e le reti segnate alla sua età parlano per lui. Ma il brasiliano, tanto amato per le giocate e i gol, è anche tanto odiato per le continue goffe simulazioni. Anche in questi Mondiali. L’ultima contro il Messico.

“E gli abitanti del pianeta da cui provengono Messi e Cristiano Ronaldo – scrive Tommaso Pellizzari del Corriere della Sera – certe cose non le fanno”. Ormai YouTube è pieno di video che raccolgono le numerose e spesso ridicole simulazioni di Neymar.Neymar – scrive Mario Sconcerti – dovrebbe solo ricordarsi che ai Mondiali tutto è in diretta, anche la bugia. E la commedia fatta contro il Messico conferma la differenza con i protagonisti di altri tempi. È la sciocchezza compiuta dall’anima di una prima stella, non da quella di un fuoriclasse che vive giocando. Comportandosi così Neymar inganna il senso di se stesso”.

Che subisca tanti falli è ovvio (è in testa al Mondiale per falli subiti) ma Neymar è testa al Mondiale anche per le sue continue sceneggiate (resterà negli annali quella con la Costa Rica). Con il Messico, sulla linea del fallo laterale, Neymar si è rotolato per un numero indefinito di volte facendo infuriare gli avversari. “E’ un pagliaccio – ha detto il Ct Joan Carlos Osorio – Il calcio è un gioco per uomini, non per clown. Una vergogna per il calcio. E’ un cattivo esempio per il mondo e per i ragazzi che guardano le partite”.

Più simpatico il commento di una leggenda del calcio come Eric Cantona: “Questa è la mia nuova valigia e l’ho chiamata Neymar. Per il colore, ma principalmente per questo: basta toccarla e va avanti e indietro per ore. A proposito, Neymar sei un grande giocatore e un grande attore, ma fai attenzione ai tuoi errori costanti. Se ti colpiscono alla spalla destra, non puoi piangere dal dolore tenendo la spalla sinistra”.

 

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