Prosegue lo scontro tra istituzioni nazionali e continentali sulla pelle dei migranti. La questione della nave Diciotti, in cui sono sistemate 150 persone in attesa di poter mettere piede a Catania, si fa sempre più spinosa ed assume i connotati di un vero e proprio caso politico.

Mentre le associazioni del Tavolo Asilo attraverso una lettera aperta chiedono con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco dei profughi a bordo, è di tutt'altro tenore l'invito formulato dalle autorità di Bruxelles ai governanti di Roma dopo le minacce del giorno prima di Di Maio. 

Il ministro del lavoro aveva ipotizzato di non pagare la quota all'UE in casa di mancata soluzione del problema sbarchi, ecco la risposta: "Le minacce in Europa non portano da nessuna parte. Il modo in cui l'Europa funziona è la cooperazione e non le minacce".

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