Lo spread sale fino a 315 punti base, il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso le stime di crescita per l'Italia, Bankitalia e Corte dei Conti continuano a essere scettici sulle annunciate manovre e la povertà - secondo le ultime stime Istat - è in aumento: la situazione è difficile sotto il profilo economico, ma per il premier Giuseppe Conte non c'è di che preoccuparsi.

"Lo spread a 315 non mi ha fatto piacere, è ovvio. Confido che quando si leggeranno la nostra manovra ci potrà essere maggiore tranquillità da parte degli investitori e quindi un segnale positivo da parte dei mercati", rivela Conte in occasione di una lezione all'Accademia della Crusca.

Ottimista anche Salvini: "Lo spread vola su? Gli italiani sono pronti a darci una mano", è l'opinione del vicepremier che non indietreggia di un millimetro: "Sulla riforma della Fornero nessuno ci fermerà''.

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