Sono state soltanto 4 le associazioni italiane che hanno partecipato al Día del Patrimonio in Uruguay durante l’ultimo fine settimana. L’iniziativa, volta a valorizzare il patrimonio culturale della nazione, per questa ventiquattresima edizione ha reso omaggio alla diversità culturale e al settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Nonostante la mancanza di un evento unitario all’interno della collettività, i numeri italiani sono stati molto incoraggianti specie nell’interno dove diverse associazioni hanno aperto al pubblico le loro porte: è successo a Carmelo (dipartimento di Colonia), Santa Lucía (Canelones) e Artigas. 

L’unica presenza di Montevideo è stata quella del Circolo Trentino a cui però bisogna aggiungere anche Stelle Campane, il gruppo di balli folcloristici di Aercu (Associazione Emigrati Regione Campania in Uruguay).  Diverse le esibizioni del gruppo durante il fine settimana: Fábrica Nacional de cerveza, Paseo cultural della Ciudad Vieja e il Museo Naval.

“Con 146 anni di storia” - afferma a Gente d’Italia Mirna Brusco della Società Italiana Vittorio Emanuele II di Carmelo - “siamo un punto di riferimento per questa città che ha da poco festeggiato il bicentenario. Partecipare ci è sembrata una buona occasione per far avvicinare il pubblico alla nostra sede e mostrare i vari documenti storici esposti, soprattutto quelli relativi ai primi anni di vita dell’istituzione. Abbiamo avuto un’altissima affluenza e siamo pienamente soddisfatti”.

Costruito nel 1875, l’edificio in questione all’epoca rappresentava una delle prime costruzioni a due piani che vedeva sorgere Carmelo. Oltre alle visite all’interno della sua sede, la Società Italiana ha collaborato anche con la realizzazione di un’altra iniziativa, “La ciudad silenciosa y las comunidades de inmigrantes”: all’interno del cimitero cittadino si sono svolti diversi itinerari attraverso i panteon delle comunità di immigrati.

La partecipazione della Società Italiana di Santa Lucía al Día del Patrimonio è ormai diventato un appuntamento tradizionale per questa cittadina del dipartimento di Canelones. Così lo spiega la vicepresidente Maria Julia Divenuto: “Appoggiamo tutti gli anni con grande entusiasmo iniziative come queste volte a valorizzare il patrimonio nazionale e che coincidono pienamente con il nostro obiettivo di realizzare attività di carattere culturale a beneficio della comunità”. Ribattezzata “Ieri e Oggi nella Società Italiana”, l’esposizione stata organizzata durante la giornata di sabato e ha mostrato al pubblico la documentazione storica dell’associazione che risale all’anno 1881 oltre a una serie di spettacoli artistici e degustazioni gastronomiche con i “grustuli”, dolci tipici del Veneto.

Tra le tante sedi di associazioni italiane presenti nella capitale, l’unica presente al Día del Patrimonio è stato il Circolo Trentino di Montevideo che si trova nel quartiere residenziale Prado. Durante il fine settimana, il Circolo ha aperto per la prima volta
al pubblico la sua sede con la collaborazione del Municipio A e che ha visto anche la partecipazione del coro Stella Alpina. Tra le altre cose, l’edificio ispirato a una baita trentina e inaugurato nel 1955, ospita le opere degli artisti trentini Edmundo ed
Eriberto Prati oltre al murale di Osvaldo Valentini e il busto di Cesare Battisti recentemente inaugurato.

“Da tempo” - dice l’ex presidente Sergio Sartori - “collaboriamo attivamente con il Municipio A e con tutto il quartiere per diverse attività. Questa è stata la prima volta che abbiamo partecipato al Día del Patrimonio e ci è sembrata un’ottima occasione per aprirci alla zona e accrescere la nostra visibilità come dimostrato dall’alta partecipazione”.

Matteo Forciniti

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