"La pacchia è finita. Chi vedeva l'immigrazione come una mangiatoia da oggi è a dieta". Con queste parole ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha presentato al Viminale il nuovo capitolato d'appalto che modifica i servizi per i richiedenti asilo. Il pacchetto che verrà trasmesso alle prefetture dopo l'approvazione per decreto, prevede una sforbiciata all'accoglienza.

I 35 euro per ogni migrante si riducono da un minimo di 19 euro, per i grandi centri di accoglienza, a un massimo di 26 euro per i piccoli centri. Salvini ha ricordato come i nuovi standard di spesa contenuti nel capitolato sono stati il frutto "di un lavoro condiviso con sindaci, prefetti e volontari veri e non di mangioni. Sono certo che con queste nuove misure ai bandi non parteciperanno i finti volontari, ma resteranno quelli veri. Gli altri, invece, si daranno alla macchia".

Secondo Salvini "il combinato disposto dell'allontanamento dai centri per chi commette reati, la necessaria rendicontazione delle spese e la prevista lista, nel dl sicurezza, dei paesi sicuri di origine, insieme a strumenti nuovi e precisi di lavoro agevoleranno la vera accoglienza". Il vicepremier ha poi ribadito che con le nuove misure "non verrà tolto nulla a nessuno, ma, semplicemente, ci si adeguerà al resto d'Europa. Grazie al lavoro fatto con il ministero, in pochi mesi, si è portato a compimento una misura che si attendeva da dieci anni con criteri di buonsenso sul modello europeo mettendo ordine e trasparenza a quello che era diventato un mercimonio e un business fuori da ogni controllo".

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