Contrari alla Tav Torino-Lione, favorevoli alla costruzione del nuovo stadio della Roma. I Cinque Stelle si confermano ondivaghi sulle vaghe opere e, dopo aver bloccato la Tav e aver provato di fare lo stesso con la Tap, danno il via libera all'edificazione di un nuovo mostro di cemento nel cuore della Capitale.

"Lo stadio della Roma si fa e i proponenti se vogliono potranno aprire i cantieri già entro l'anno", annuncia orgogliosa la sindaca Virginia Raggi presentando la relazione del Politecnico di Torino sull'impianto previsto a Tor di Valle. 

"Ho richiesto questo parere e non ero obbligata", prosegue Raggi. "La stessa procura ha detto che non c'erano problemi sul progetto, ma ho voluto verificare che tutti gli ok non fossero solo formali. Questo parere esterno lo conferma, è un altro via libera. Il parere sarà pubblicato oggi integralmente".

Nessun cenno alle battaglie passate contro lo stadio, motivate da considerazioni di natura ambientale e legate alle valutazioni dei flussi di traffico. Ma si sa, agli italiani possono toccare tutto - treni, gas, grandi opere, traffico - ma non il pallone.

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