Francisco Franco

I resti del dittatore spagnolo Francisco Franco, attualmente nel mausoleo nella Valle de los Caidos, saranno esumati e trasferiti in un cimitero di Madrid il prossimo 10 giugno. Lo ha annunciato la vice premier spagnola Carmen Calvo nei giorni scorsi.

I resti del Generalissimo saranno sepolti con quelli di sua moglie, Carmen Polo, nel cimitero di Mingorrubio, nel quartiere del Pardo, alla periferia della capitale. Le spoglie del dittatore spagnolo saranno esumate dalla “tomba di Stato". Si tratterà di uno degli ultimi atti del governo spagnolo che, dopo le elezioni del prossimo 28 aprile, sarà ancora in carica solo per sbrigare gli affari correnti. Si tratta di una vittoria politica del premier socialista Pedro Sánchez che aveva messo la riesumazione nel suo programma di governo subito dopo l’arrivo al palazzo della Mancloa a seguito della sfiducia all’esecutivo dei popolari di Mariano Rajoy, avvenuta il 2 giugno 2018.

La famiglia Franco si era opposta da subito all’esumazione insieme a due giudici e al priore della chiesa della Valle los caidos. L’unico avvenimento che potrebbe ora fermare l’esumazione sarebbe la vittoria di un governo di destra alle prossime elezioni che, oltre a vincere, dovrebbe insediarsi in tempo record, ossia prima del 10 giugno. Come spiegato in questo articolo dello scorso gennaio, le spoglie di Franco si trovano sotto una croce alta quasi due volte la Statua della Libertà.

La croce è visibile a decine di chilometri di distanza. Come possano essere rimaste qui, per più di 40 anni, le spoglie del dittatore sono in molti a chiederselo. La risposta è da ricercare nel fatto che la Spagna non ha mai fatto fino in fondo i conti col franchismo come accaduto invece in Italia con il fascismo e in Germania con il nazismo.

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