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Fa discutere la decisione del governo del Venezuela di revocare l'immunità a Juan Guaidò, autoproclamatosi presidente del paese e leader del movimento di opposizione al presidente eletto Nicolas Maduro. Alcuni paesi e la stessa Unione Europea hanno condannato con fermezza la decisione, suscitando la reazione di Caracas.

"Critiche assurde e carenti di rigore", si legge in un comunicato ufficiale del ministero degli esteri che ribadisce la fondatezza della "legittima decisione" adottata nei confronti di Guaidò. "Si è trattato di una decisione pienamente conforme alla legge derivante da un processo cominciato il 29 gennaio scorso quando il Tribunale supremo di giustizia ha aperto un'indagine riguardante questo cittadino per la presunta esistenza di vari reati legati alle manifestazioni cominciate il 22 gennaio", prosegue la nota.

Quindi un attacco alle ingerenze straniere: "Risulta assolutamente riprovevole che autorevoli portavoce di diversi governi e organismi internazionali continuino a praticare una vergognosa ingerenza negli affari interni del Venezuela. Guaidò ha sistematicamente trasgredito le leggi in aperta sfida al potere giudiziario per cui il massimo tribunale del paese, dopo aver confermato quelle misure, ha deciso di autorizzare il proseguimento delle indagini attraverso la revoca dell'immunità parlamentare".

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