L'ambasciata di Buenos Aires

I 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci sono ricordati in ogni angolo del mondo. Ma all'ambasciata italiana di Buenos Aires in un modo un po' particolare. Infatti la nostra rappresentanza diplomatica nel Paese sudamericano ha indetto un ciclo di appuntamenti chiamati 'in-genio en el periodismo', volendo in questo modo riconoscere il lavoro di giornalisti di primo piano.

Una serie di incontri che è stato aperto con la premiazione di Jorge Fontevecchia, CEO di Perfil Network. Con questa iniziativa, che vuole celebrare le eccellenze nel giornalismo argentino, nel quadro del programma 'In-genio italiano. L'arte italiana di innovare e costruire il futuro' si vuole promuovere la creatività, il genio e il talento con una serie di esposizioni, conferenze, seminari e spettacoli.

"Con questo programma - ha spiegato l'iniziativa Giuseppe Manzo, ambasciatore d'Italia a Buenos Aires - vogliamo celebrare la capacità di immaginare e costruire il futuro di protagonisti della società ispirati dallo spirito leonardesco, lo spirito italiano, in una serie di colloqui con quei giornalisti che ci propongono differenti prospettive sul ruolo del giornalismo e della attualità".

Al primo incontro che si è svolto nelle sale dell'ambasciata, nel quartiere Palermo della capitale argentina, hanno partecipato tra gli altri Pablo Avelluto, segretario alla Cultura, Gustavo Sylvestre, giornalista, Cris Morena, produttrice, Facuno Manes, neurologo, Federico Sturzenegger, ex presidente del Banco Central, Fabian Perechodnik, segretario generale della Provincia di Buenos Aires, Teresa Pacitti, ex direttrice di Noticias e gli imprenditori Cristiano Rattazzi, Alejandro Bulgheroni, Hugo Sigman, Eduardo Elzstain e Alan Faena.

Complessivamente previsti quattro incontri e tra le presenze più prestigiose, da sottolineare una mostra sull'Arte Povera con opere di Michelangelo Pistoletto che saranno esposte alla 'Bienal Sur' tra giugno e ottobre. Per l'occasione anche l'ambasciata, riconosciuta come patrimonio storico e artistico del Paese, verrà trasformata in sede espositiva.

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