Oltre mille persone hanno assistito a Vancouver alla sezione dedicata all’Italia all’interno del Doxa Documentary Film Festival. In questa manifestazione, che ogni anno celebra l’importanza del documentario come opera che partendo dal punto di vista del regista descrive la complessità del presente, per la prima volta è stata infatti inserita la rassegna “Italia, Italia”, grazie al supporto del Consolato generale d’Italia, al Centro Culturale Italiano di Vancouver e all’Istituto Italiano di Cultura di Toronto.

I 7 documentari italiani che si sono susseguiti (Avevo un Sogno di Claudia Tosi, La Convocazione di Enrico Maisto, Gli Anni di Sara Fgaier, Città Giardino di Marco Piccaredda e Gaïa Formenti, Mare Amarum di Philippe Fontana, 'Ndrangheta, une mafia d'affaire et de sang di Corradino Durruti, My Home, in Libya di Martina Melilli, Basileus, la scuola dei re di Alessandro Marinelli e Il Resoluto di Giovanni Donfrancesco) sono stati accompagnati da dibattiti ad alcuni dei quali sono stati presenti Claudia Tosi e Enrico Maisto e il documentarista francese Mosco Levi Boucault del quale sono state presentate tre opere su temi italiani: “Berlusconi, affaire Mondadori, “Ils étaient les Brigades Rouges” e “Corleone”.

La collaborazione tra il Consolato Generale d’Italia a Vancouver ed il DOXA Documentary Film Festival si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione della cinematografia italiana anche con il Vancouver International Film Festival e l’Italian Film Festival.

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