Il pistacchio di Bronte

È quasi tutto pronto per settembre. Saranno almeno sei i poliziotti al lavoro dall’alba a mezzanotte. E se ci sarà bisogno verrà fatto decollare persino l’elicottero. "Prenderemo molte precauzioni", afferma alla Bbc l’ispettore di Polizia Nicolò Morandi.
Morandi parla dalle pendici dell’Etna, il vulcano siciliano. Ma le operazioni non saranno per tutelare una persona, ma per difendere dai ladri l’"oro verde" della Sicilia: il pistacchio di Bronte. E l’ispettore sta organizzando le operazioni per il periodo della raccolta. Il pistacchio di Bronte è infatti la tipologia più cara al mondo di questo frutto.
Coltivato nei dintorni della cittadina siciliana, gli alberi crescono su tremila ettari di terreno vicino all’Etna. E nonostante quello verde sia appena l′1 per cento della produzione globale di pistacchi, sono di gran lunga i più cari: un chilo costa sui 15 euro, più del doppio di qualsiasi tipo dello stesso frutto venduto nel mondo. Per questo è chiamato l’"oro verde della Sicilia". Le precauzioni della Polizia sono necessarie: dato il prezzo dei pistacchi sono molti i ladri che, durante il periodo del raccolto, cercano di portarsene un po’ a casa.
Questi arrivano di notte nei terreni e cercano di portarsene a casa il più possibile. I problemi iniziano nel 2009, quando i ladri rubarono circa 300 chili di pistacchi di Bronte, che sul mercato - ai prezzi di oggi - equivalgono a più di 4.500 euro. Da allora il sindaco della città siciliana ha chiesto alle forze dell’ordine di tutelare i produttori e dal 2011 hanno iniziato a utilizzare gli elicotteri.
"I cittadini onesti sono ben contenti di questo servizio, il periodo del raccolto è un momento molto delicato per la nostra comunità", racconta alla Bbc Mario Prestianni, un coltivatore della zona.
"Una sera stavo chiudendo il cancello della mia proprietà, quando i Carabinieri mi fermarono urlandomi contro chi fossi eche cosa stessi facendo lì. La loro presenza mi rende più sereno - continua il signor Prestianni - i terreni sono lontani dal centro città, e noi siamo grati alle forze dell’ordine per tutelare la nostra ricchezza".

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