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La 43esima Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è stata caratterizzata da decisive scelte politiche sulla rappresentanza politica degli italiani all'estero e dalle difficoltà interpretative della nuova legge di cittadinanza per i coniugi stranieri per la quale sono state indicate modifiche in fase di scrittura del nuovo Decreto Sicurezza. Altro punto messo a fuoco nel corso dei lavori riguarda i Comites.

Il Cgie ha chiesto al governo di indire le elezioni alla scadenza naturale nell'aprile 2020. Mentre in merito alle pratiche di carattere amministrativo, il Cgie ha sollecitato il Maeci a spingere la sua iniziativa digitalizzando i servizi per supplire alla carenza di personale ed elevare la rete consolare allo standard degli altri Paesi. Si sono create le condizioni per dare nuove opportunità di collaborazione tra Enit e Comites.

In futuro i Comitati degli Italiani all’Estero potranno essere organismi istituzionali di riferimento per gli attuali 19 Uffici della rete Enit nel mondo. Il turismo delle radici stima un numero di dieci milioni di vacanzieri che ogni anno e nelle varie stagioni ritornano in Italia. Nel corso dei lavori alla Farnesina, in Parlamento e nel Cnel, è stato registrato il massimo impegno di tutti i consiglieri e le consigliere del Cgie.

Durante l'assemblea il confronto con i dirigenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Governo è stato intenso e fondato sul reciproco rispetto dei propri ruoli. AI documenti ufficiali saranno via via pubblicati e archiviati sul sito del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero.

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