Luigi Di Maio (foto YouTube)

Tu menti per la gola, hai le traveggole, scriveva Boccaccio nel Decamerone. Noi più modestamente diciamo che ci offrono fischi per fiaschi, ci vogliono intortare, farci apparire i cretini di turno.

Insomma, la procedura Ue è stata congelata per due ragioni elementari: la rinuncia ad ogni ruolo importante, che ovviamente ha un suo prezzo, e una manovra correttiva di 8 miliardi di euro per riportare il deficit alle previsioni. Giovanni Tria potrà sgolarsi quanto vuole per dirci che non si tratti di manovra ma di aggiustamento, ma noi con rispetto rispondiamo, traveggole ministro, 8 miliardi di euro per ripianare un danno di previsione sono una vera manovra di correzione, altro che giochi di parole.

Altro miraggio è quello di Matteo Salvini sull’immigrazione, sulla chiusura del sistema portuale, perché senza la riforma della giustizia ci sarà sempre un magistrato pronto a smentirlo, e si vede bene. Sulla riforma di quel capitolo, coi grillini, Salvini abbaia alla luna, con questa alleanza la riscrittura dell’ordinamento giudiziario se la scorda, perché resterà un pensiero immaginario; tanto è vero che la subisce, accade il contrario. Per non parlare dell’uso stucchevole dell’annuncio a effetto, traveggole, Di Maio, Conte, Salvini e soci, promettono in continuazione quello che sanno bene non potranno fare, aria fritta e lo vediamo.

Del resto che dire dello shock fiscale, quando al massimo si tratterà di un contentino, gli scioccati siamo noi a sentirli dire; oltretutto un po’ di tassa piatta senza una modifica radicale di tutto il sistema generale rischia di peggiorare e basta. Come se non bastasse, sulle traveggole il Premier vince su tutti, dall’anno bellissimo al boom economico, al semestre in corso che sarà esplosivo, al Paese che cresce più del previsto, suvvia. Per non parlare della Sea-Watch, non si capisce infatti come Giuseppe Conte non abbia dato a Salvini lo scudo del governo; insomma, il Premier ha dichiarato che si è trattato di un fatto gravissimo, di una violazione inaudita della legge, di un attacco politico alla sovranità, ma poi? Silenzio totale, vi pare normale? È bastato che un gip controindicasse tutto, che sollevasse un conflitto che sarebbe semmai materia da Consulta, che facesse passare il decreto bis per una sorta di idiozia scritta male, perché al governo scendesse il silenzio totale; sulla Diciotti, almeno, scesero in campo tutti.

Ecco perché parliamo di traveggole, partendo dai leghisti che ci avevano promesso meno Stato e più privato, meno burocrazia e più autonomia, via la Fornero per un cambiamento vero, via tante tasse perché il Paese ripartisse, invece? Invece Luigi Di Maio anziché salvare i posti di lavoro produttivi in crisi, dall’Ilva a tutto il resto dei tavoli aperti, assume statali a gogò, dai navigator ai 5mila dell’Inps, alla faccia dello snellimento burocratico. Di che parliamo dunque se non di traveggole.

Verrebbe da dire: caro governo, procedi ad una pulizia delle pupille per vedere se veramente il Paese fa queste faville. Il Prodotto interno lordo tende a zero, l’imposizione sale, il debito pure, i consumi arrancano, l’Europa non ci si fila, i barchini arrivano, le Ong lo stesso, la magistratura nonostante gli scandali tira dritto e tra due mesi serviranno 40 miliardi per la stabilità, vogliamo brindare al governo pentaleghista? Bene, i cittadini che le traveggole non le hanno, ad ogni elezione parlano chiaro, non vogliono i grillini ma solo il centrodestra unito, vogliamo capirlo prima che il tempo sia scaduto?

ALFREDO MOSCA

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