(foto depositphotos)

Ad Amatrice, alle 3:36 di stamattina, i duecentotrentotto interminabili rintocchi della campana della chiesa di Sant'Agostino, hanno squarciato il silenzio della notte. I colpi hanno ricordato le vittime del sisma che tre anni fa ha distrutto la cittadina del Lazio, la più colpita dal terremoto che sconvolse le regioni del centro Italia.

Interminabili come il dolore, che non trova sollievo, delle famiglie delle vittime.

E' cominciata così questa giornata del ricordo e del dolore, ma anche della rabbia perché la ricostruzione procede ancora a rilento.

Alle ore 11 italiane il vescovo di Rieti, Domenico Pompili, ha dato inizio alla celebrazione eucaristica presso il palazzetto dello sport di Amatrice, trasmessa in diretta da Rai Uno. Alle ore 17 monsignor Pompili presiederà la messa nell'area Sae di Accumoli.

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