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Estimado Sr. Pier Felice degli Uberti,

Primero que nada, permítame felicitarlo por la interesantísima columna que publica en "Gente d'Italia". Me llamo Zulema Clavelli Moreno, nací en 1932 y estoy buscando a mis antepasados Clavelli o Claveli. Mi bisabuelo, Mariano Clavelli, nació en Crema, provincia de Cremona, aproximadamente entre 1800 y 1820. Según cuentos de familia vino a America del Sur con Giuseppe Garibaldi, no he podido confirmar este punto, para lo cual solicito su ayuda.

Mariano Clavelli fue un personaje histórico de amplia actuación en Uruguay y Argentina, especialmente entre 1842 y 1869. Su vida está bien documentada como explorador y marino y también su familia. Pero no he podido encontrar datos sobre su nacimiento. Buscando en libros de historia (autor: Setembrino Pereda) conocí la existencia de Giuseppe Clavelli (hijo de Antonio Clavelli y Catalina Clavelli), también marino y comerciante que coincidió con Mariano en algunas campañas militares. Se casó en Buenos Aires en 1819.

Quisiera conocer qué relación (¿familiar?) tenía con Mariano y toda la información posible sobre los Clavelli de Italia y su viaje a America del Sur y tambien acerca del apellido y otras ramas de la familia. Puedo agregar, que un familiar uruguayo estuvo en Crema hace muchos años investigando nuestras raíces. El aseguraba que le mostraron una partida de nacimiento de Mariano, pero no trajo una copia. Desde ya, agradezco cualquier información que pueda darme.

Atentamente, Zulema Clavelli

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Gentile Zulema,

mi complimento con lei per appartenere ad una Famiglia Storica che ha contribuito alla grandezza dell’Uruguay e dell’Argentina. Ho voluto andare a fondo con tutte le possibili fonti di stato civile che si possono trovare, ma purtroppo per avere certezze è necessario andare sul luogo. Bisogna quindi visitare l’Archivio Storico della Diocesi di Cremona dove si trovano molti documenti parrocchiali di Crema, e allo stesso tempo recarsi alle parrocchie di Crema. Il motivo è che gli atti dal 1800 al 1820 non sono ancora on line perché l’Archivio di Stato di Cremona non ha ancora ottenuto le scansioni degli atti per metterle on line, è questione di tempo ma si potrà averle. Il significato del cognome è la derivazione del termine chiavare ovvero inchiodare, dato come soprannome ad un remoto antenato.

Anche in Italia la famiglia Clavelli è importante, l’araldista Giovanni Battista di Crollalanza scrive nel suo Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, in tre volumi, dato alle stampe nel 1886, che i Clavelli di Crema, discendenti dai Clavelli signori di Fabriano nelle Marche, si trovano in Crema fino dall’anno 1380 (questo è un dato però che andrebbe controllato con la metodologia scientifica della nostra epoca) con Bartolomeo proprietario di una spezieria. Nel XV secolo si distinse Andrea, Vicario del vescovo di Cremona, e nei secoli successivi i Clavelli guadagnarono cariche sempre più prestigiose acquisendo anche notevoli proprietà terriere (poderi di Campiseco, Campagnola, Offanengo, Chieve, Bagnolo, Ombriano). Nel 1699 il Duca di Parma li creò conti.

Curzio Clavelli inizia a costruire il palazzo nel 1692, e otto anni dopo acquisisce il titolo di conte per sé e per la propria discendenza. Ma la famiglia si estinse con Domitilla, che morì nel 1811, che lasciò eredi i figli della nipote Filomena, moglie del conte Carlo Benvenuti, che lo affittarono. Dopo diversi passaggi nei secoli, nel 1964 il palazzo venne acquistato dalla parrocchia di San Benedetto. Attualmente è in parte abitazione e in parte uffici.

Nelle memorie di Giuseppe Garibaldi si parla di un Ufficiale Clavelli, non viene indicato il nome ma solo che si intende si trovi in Uruguay. Il Cognome è raro, noi lo troviamo solo in 11 comuni, diffuso nelle seguenti regioni: 11 famiglie in Puglia, 6 in Umbria, 4 in Lazio e Campania, 3 in Lombardia, 2 nelle Marche, 1 in Toscana e Sicilia. È probabile che in Italia vi siano 130 persone che portano questo cognome. Fra i caduti della Grande Guerra troviamo: Francescoantonio di Angelo, nato a Castelcivita (Campania) il 22 gennaio 1895.

Pier Felice degli Uberti Presidente Istituto Araldico Genealogico Italiano

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