Abbiamo già avuto modo, a febbraio, di parlare dello straordinario fiorire di "affichistes" - designer di poster - in Polonia, segnalando le notevoli opere di Wiesław Wałkuski. Per motivi non immediatamente ovvi, la disciplina è rimasta particolarmente viva nel Paese - dove è un’apprezzata forma d’arte - quando pare piuttosto in declino altrove.

L’immagine che appare è invece opera di Leszek Żebrowski, per una produzione teatrale del 2012 de Il Maestro e Margherita, di Michail Bulgakov, la cui trama s'incentra sulle persecuzioni politiche inflitte a uno scrittore e drammaturgo (il "Maestro") da parte delle autorità sovietiche degli anni Trenta, sull'amore del Maestro per Margherita Nikolaevna e sul suo riscatto grazie a una visita del Diavolo nell’Unione Sovietica, ufficialmente atea all'epoca. Per la verità, l'esemplare non è particolarmente rappresentativo del lavoro di Żebrowski, più tipicamente attratto dai contrasti forti e i lineamenti semplificati che, pur partendo spesso da ritratti, esprimono una sorta di "sofisticata brutalità" che comunque attira e fissa l’occhio.

Nato nel 1954, è professore all'Accademia dell’Arte di Stettino, nonché pittore, disegnatore, grafico, scenografo e curatore di numerose mostre, ma è soprattutto noto come l'autore di oltre 400 manifesti stampati, opere che hanno vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il 1° premio alla Triennale di poster internazionale a Mons, in Belgio. I poster, disegni e dipinti di Leszek Żebrowski sono stati presenti in oltre 200 mostre in Polonia e all'estero, tra cui a Parigi, Boston, Toyama (Giappone), Trnava (Slovacchia), Sarajevo, Berlino, Chicago, Austin, Minsk, Lahti (Finlandia) e, più di recente, al Palazzo Ducale di Genova.

di JAMES HANSEN

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