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IL MONITO DELL'ONU Le Nazioni unite mettono in guardia: "è possibile andare incontro all'ennesima tragedia umanitaria", mentre continuano gli scontri a terra e i bombardamenti tra le forze curde e l'esercito di Ankara.

L'EUROPA La Francia si dice molto preoccupata per come si sta evolvendo la situazione. "Vogliamo che Erdogan fermi il prima possibile le operazioni che ha intrapreso", avrebbe detto la portavoce del governo francese Sibeth Ndiaye. Anche la cancelliera Angela Merkel è della stessa opinione; per lei un'azione del genere finirebbe solamente per rafforzare l'Isis e destabilizzare la già delicata situazione al confine.

GLI USA Intanto il segretario alla difesa americano, Mark Esper, si sta preparando alla ritirata di circa 1000 uomini del suo esercito dal confine. "Non possiamo permetterci di partecipare a lunghi scontri lungo il confine, è stata una mossa intelligente", avrebbe dichiarato - avallando la scelta del suo collaboratore - Donald Trump in merito.

 

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