Manovra, vertice notturno a palazzo Chigi. C'era anche il premier Giuseppe Conte (depositphotos).

Abolizione del superticket per le prestazioni specialistiche sanitarie già a partire dal prossimo anno. E poi: taglio di tre miliardi di euro al cuneo fiscale, rilancio del fondo famiglia mentre su "quota 100" le parti continuano a rimanere divise. E' durato poco più di tre ore il vertice notturno di maggioranza, a palazzo Chigi, per consentire al governo di trovare un'intesa sulla Manovra che questa sera dovrebbe passare all'esame del consiglio dei Ministri.

IL CONFRONTO TRA PREMIER, MINISTRO E MAGGIORANZA
Il premier, Giuseppe Conte, e il ministro del'Economia, Roberto Gualtieri, si sono confrontati con i capi delegazione della coalizione giallorossa, Roberto Speranza (Leu) Dario Franceschini (Pd), Teresa Bellanova (Iv) e Riccardo Fraccaro (quest'ultimo in rappresentanza dei 5Stelle, stante l'assenza di Luigi Di Maio).

I RENZIANI VOGLIONO LA CANCELLAZIONE DI "QUOTA 100"
A quanto trapelato, non sarebbe stata ancora trovata un'intesa su "quota 100" dopo che più volte i renziani di Italia Viva (tra cui la stessa Bellanova) ne hanno riproposto la cancellazione. "Quota 100 non si tocca" ha però replicato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo.

IL NO DEI PENTASTELLATI
Si tratta di "una misura sperimentale che scade nel 2021 e come tale va portata a termine senza fare modifiche" ha aggiunto l'esponente pentastellata, spiegando di essersi impegnata con i sindacati espressamente per "avviare subito un confronto su come rendere il nostro sistema pensionistico più equo. Lo faremo e proprio per questo le cose restano come stanno".

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