Foto di Cecilia Zannier

Il mosaico è uno dei simboli del Friuli che affonda le sue radici in un’antichissima tradizione che viene ancora oggi diffusa e promossa a Spilimbergo con la sua celebre scuola. È lì che le sorelle Bonetti -quinta generazione di emigranti in Brasile- hanno appreso queste antiche tecniche grazie a un corso triennale concluso nel 2014. Da allora queste due donne si sono dedicate a esportare l’arte del mosaico in Brasile con notevole successo. Una testimonianza di questo lavoro si è avuta nel fine settimana alla Casa degli Italiani di Montevideo con una due giorni organizzata dalla Famèe Furlane tutta dedicata a far conoscere una delle eccellenze friulane apprezzata in tutto il mondo. Un’iniziativa unica nel suo genere in Uruguay cominciata il sabato con un laboratorio di introduzione all’arte del mosaico e proseguita il giorno seguente con un corso pratico delle tecniche di base.

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Con il loro "Manas Bonetti - Studio d’Arte", le gemelle realizzano quadri, pannelli e oggetti d’arte in mosaico oltre a organizzare conferenze e incontri per raccontare l’esperienza alla Scuola Mosaicisti del Friuli e per diffondere l’arte musiva partendo dallo stato di Santa Catarina fino al resto del paese. "Il mosaico è una delle bandiere del Friuli, una delle principali espressioni artistiche di questa civiltà che ha nel pavimento della basilica di Aquileia il suo miglior esempio" ha spiegato Bernardo Zannier, presidente della Famèe. Con questo incontro, possibile grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, si è concluso il progetto "Rinnoviamo la nostra friulanità" sviluppatosi durante tutto questo 2019 con l’obbiettivo di diffondere la cultura regionale in occasione del settantacinquesimo anniversario dell’associazione.

La scelta di puntare sul mosaico sembra essere stata particolarmente apprezzata dal pubblico che ha risposto numerosamente all’originale proposta della Famèe come ha osservato Zannier: "Siamo rimasti davvero molto contenti per le tantissime richieste che abbiamo ricevuto in pochi giorni, un segno evidente dell’interesse che la gente nutre verso queste particolari attività culturali legate all’Italia e alla nostra regione. Bisogna anche ricordare che, ogni anno, un giovane dall’Uruguay partecipa ai corsi della scuola di Spilimbergo grazie alle borse di studio messe a disposizione".

"Nel 2011" -hanno raccontato le sorelle Bonetti al termine del primo laboratorio- "abbiamo deciso di iscriverci al corso triennale di mosaico a Spilimbergo avventurarci poi in un nuovo sentiero professionale. Qui a Montevideo, grazie all’invito dell’Ente Friuli nel Mondo e della Famèe locale, abbiamo voluto presentare l’arte musiva con tutto il suo potenziale e tutte le sue possibilità nel processo di preparazione. Il mosaico è un gioiello, una delle cose più autentiche del Friuli conosciuto in tutto il mondo che offre un’opportunità di creazione unica". Attraverso la dettagliata presentazione di attrezzature, tecniche e materiali sono stati elencati i diversi stili di questa grande tradizione che vanno dallo stile classico, romano e bizantino fino al mosaico contemporaneo.

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