A sentire le cifre che girano sul progetto milionario del nuovo consolato di Montevideo sembrerebbe che le istituzioni italiane in Uruguay stiano attraversando un periodo d’oro. Tra l’affitto di una sede temporanea e il progetto di costruzione di un nuovo immobile, la spesa dello Stato italiano in questo paese è tornata improvvisamente a crescere dopo anni di tagli indiscriminati. Quando si tratta di fare grandi eventi, inoltre, l’ambasciatore Gianni Piccato non bada a spese: basta ricordare alcune delle ultime celebrazioni per la Festa della Repubblica organizzate nel lusso sfrenato del Club Uruguay o dell'Hotel del Prado. Quello che è successo nei giorni scorsi però stona clamorosamente con queste premesse. Venerdì pomeriggio all'Ospedale Italiano si svolge la cerimonia per la commemorazione dei caduti in guerra (anticipata rispetto alla data del 4 novembre) a cui segue, il sabato mattina, la commemorazione dei defunti presso i pantheon italiani del cimitero del Buceo. Questi due eventi hanno avuto in comune un piccolo risvolto alquanto curioso: l’ambasciatore Gianni Piccato ha riciclato la corona di fiori suscitando sorpresa e incredulità fra i presenti. È stato lo stesso Piccato, d'altronde, ad anticipare il gesto -considerato da molti come "poco elegante"- nel suo discorso di saluto durante la messa di venerdì all’Ospedale Italiano: "Domani porterò questa corona di fiori al cimitero del Buceo". Una promessa incredibilmente mantenuta. Gli deve essere sembrato tutto terribilmente normale. "Embajada de Italia agregaduría de defensa". Questo il messaggio posto sulla corona della rappresentanza diplomatica italiana che lascia un'evidente perplessità: cosa c’entra con la ricorrenza del 2 novembre l’addetto alla difesa che, tra l'altro, era assente al cimitero del Buceo? Evidentemente l’ambasciatore Piccato si è affezionato a questa corona. Magari la potrà riciclare per il prossimo evento. In un cimitero lontano dall'Uruguay però dal momento che fra qualche giorno avrà esaurito la sua missione qui a Montevideo e tornerà alla Farnesina...

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