È stata per noi un’ottima occasione per cominciare a capire quali sono gli obiettivi del prossimo governo “multicolor” che guiderà il destino dell’Uruguay dal 1 marzo del 2020. Nel Club del Golf la Unione degli Esportatori, una delle più importanti istituzioni del paese ci ha invitato ad una riunione dove non è mancato proprio nessuno: dai rappresentanti di tutti i partiti del nuovo governo, autorità del governo ancora in carica, i vertici della Centrale Sindacale PIT-CNT con il Presidente Pereyra, rappresentanti delle altre camere degli imprenditori e tutte le parti sociali. I veri protagonisti dell’incontro sono stati: il Presidente eletto Luis Lacalle Pou, la Ministro delle Finanze Azucena Arbeleche e la Presidente dell’Unione degli Esportatori Lic. Andrea Roth. È stata lei ad iniziare la parte oratoria con un discorso molto chiaro, sostenendo che “l’Uruguay è un paese chiamato ad avere un ruolo da protagonista molto attivo a livello regionale per la sua scommessa al dialogo, in un momento storico nel quale i due grandi del continente Brasile e Argentina non stanno bene. Uruguay é conosciuto a livello mondiale per le proprie istituzioni, il rispetto ai contratti e per la sicurezza giuridica. Oggi, in un momento di sobbalzi politici ed economici nel continente, queste caratteristiche le dobbiamo preservare al massimo. Possiamo fare la grande differenza a livello regionale e dimostrare al mondo di ció che siamo capaci. Questi attivi devono essere protetti da una macroeconomia solida e stabile e per questo è imprescindibile migliorare alcune variabili che si sono deteriorate negli ultimi 2 governi. È necessario ridurre il peso dello stato che incide molto negativamente a tutto il settore produttivo e particolarmente al settore esportazioni. L’anno scorso, con tutti i settori dell’esportazione, abbiamo formato gruppi di lavoro per individuare tutti i nostri problemi e trasmetterli alle autorità governative. Lo abbiamo fatto ma, purtroppo, non sono state prese tutte le misure necessarie”. Dopo la Presidente dell’Unione ha preso la parola la futura Ministro delle Finanze Azucena Arbeleche. Tutti aspettavano il suo discorso, forse, molti aspettavano anche durissime critiche al lavoro del Frente Amplio ma, come esige il Presidente eletto Lacalle Pou, il suo discorso è stato esclusivamente di proposte chiare, niente insulti e l’appello al lavoro di squadra. “Per iniziare un discorso sulle mete della politica economica del nostro futuro governo per il 2020-25 voglio citare una frase del grande economista britannico John M. Keynes che dice: il problema politico dell’umanità è combinare l’efficienza economica, la giustizia sociale e la libertà individuale. Su queste 3 colonne si basa esattamente la politica economica che vogliamo portare avanti nel nostro governo. Abbiamo bisogno di uno stato attivo che deve accompagnare le persone più vulnerabili. Le politiche sociali non possono essere tralasciate e che dipendano esclusivamente dal periodo di crisi o di bonanza di un paese . Dobbiamo originare risorse reali, efficienti ed efficaci. Sono le persone, i nostri tecnici e le ditte a dover far funzionare il progresso di un paese: sapere dove investire e dove non spendere male. Le proposte della politica economica di uno stato devono essere un elemento catalizzatore per tutte le altre attività come la Cultura, la Salute o l’Educazione, ma con l’idoneità della spesa. Noi cerchiamo che le proposte della politica economica non siano ostacoli per tutta la società. Le principali sfide che avrà il nostro governo sono l’occupazione, la spesa pubblica e il deficit pubblico, tre elementi a rischio che si sono deteriorate negli ultimi tempi. Inoltre abbiamo investimenti a caduta libera, nell’ultimo semestre di oltre il 4% ed il nostro PIL ha avuto, sempre negli ultimi tempi, una crescita di poco più di un 1%. Se facciamo un parallelismo con il 2005, anno del primo governo del Frente, vediamo che gli investimenti non sono aumentati. Nell’ambito internazionale non possiamo chiuderci. Dobbiamo aprire tutti i ponti e guardare con molta attenzione come aprire i nostri mercati con la Cina e fortificare i rapporti con l’UE , proprio ora che il MERCOSUR ha firmato un trattato storico”. Luis Lacalle Pou, Presidente eletto dell’Uruguay, ha chiuso i discorsi con il suo consueto semplice discorso. È un uomo giovane, di soli 46 anni e l’Uruguay non è abituato a questo tipo di discorsi così schietti. Ha aperto con parole di elogio ai suoi soci della coalizione, ha ringraziato un po’ tutti ed ha avuto anche il tempo di rimboccarsi le maniche per aiutare ad un anziano che era svenuto davanti a lui e chiamare un medico. “Lo so che quando avviene un cambio, tutti dobbiamo abituarci, ma io faccio appello a tutti e non solo ai votanti della coalizione ma a tutti gli uruguaiani perché se non pensiamo in forma collettiva le cose andranno male per tutti.” In quanto a politica internazionale Lacalle Pou ha definito con precisione che non appoggerà nessun regime dittatoriale, anzi, cercherà di aiutare a minimizzare i rischi e condannarlo con enfasi. Ha ribadito che, come diceva un diplomatico inglese i paesi non hanno amici o nemici permanenti, ma interessi permanenti. La nostra politica estera sarà prammatica, una politica per tendere ponti a tutti per gli interessi nazionali, senza frontiere. L’unica critica dura al governo uscente di Lacalle Pou la possiamo riassumere in questa frase: ”Ricordo che, quando l’attuale Ministro delle Finanze, nel 2015, tracciò gli obiettivi per tutto il periodo di governo, vedendo oggi i risultati, non ne ha imbroccato neanche uno e se io facessi promesse oggi di come sarà l’Uruguay nel 2025, sarei un irresponsabile perchè, ancora, non abbiamo avuto tutta l’informazione di cui abbiamo bisogno”. Con la presenza di tutti i leader della coalizione, Lacalle Pou ha dimostrato molta fiducia in se stesso, nel Partido Nacional, il Partido Colorado, il Partido de la Gente, il Partido Independiente e Cabildo Abierto. Ha trasmesso sicurezza e ottimismo, dimostrando uno stile nuovo e aggiornato, senza peli sulla lingua e trasmettendo fiducia. Buona Fortuna!

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