Capri (Depositphotos)

Il poeta cileno Pablo Neruda definì i Faraglioni le " Sentinelle di Capri". I loro nomi sono omerici e poetici: Stella,Di Mezzo e Scopolo. Ma la regina dei Faraglioni è la Lacerta Coerulea Faraglionensis, comunamente chiamata Lucertola Azzurra. Da secoli regna solitaria sui faraglioni di Mezzo e Scopolo tra gialle euphorbie e olivi nani. Insieme alle sirene è uno dei simboli dell'isola nel mondo. Fu scoperta dal medico Ignazio Cerio nel 1870 alla cui memoria è stato dedicato un Museo dove è possibile ammirare, oltre a tante specie di animali preistorici presenti sull'isola, anche due esemplari della famosa lucertola. Ma in verità fu lo scienziato tedesco Theodor Eimer nel 1872 con il suo fortunato libro che rese noto al mondo la scoperta e subito arrivarono sull'isola scienzati da tutto il mondo. Il suo particolare melanismo è dovuto dall'effetto del sole , dai riflessi del mare, e permette all'animale di sopravvivere. Ma vagando nella storia di Capri furono gli "Schiappaiuoli" antichi contadini-rocciatori che scalavono i Faraglioni per catturare uccelli selvatici e raccogliere essenze odorose per la cucina e la medicina ad essere i primi a scoprire il rettile caprese. Michele Ferraro, ultimo mitico schiappaiuolo di Capri, che saliva a piedi nudi i giganti di pietra come un tiberiano muflone, ricordava che l'ultimo personaggio a cui descrisse la vita e le abitudini dell lucertola azzurra fu il Primo Ministro Giovanni Spadolini. Combattiva e veloce nel periodo degli amori lotta con ardore per conquistare la sua amata fino a precipitare per centinaia di metri nel mare. Con palpebre mobili e lingua piatta e bifida ancora adesso accoglie gli scalatori. Luigi Esposito, guida naturalistica che ha filmato la vita del rettile, ricorda in intervista a Capri-Review: "Non abituate alla presenza dell'uomo si avvicinavano incuriosite. Molto spesso sono salite sui piedi o sulle corde con cui mi assicuro alle rocce. Una volta mentre scattavo una foto panoramica un esemplare mi ha mordicchiato le mani con cui ero appoggiato,come se volessi assaggiare quest'essere sconosciuto". Ma negli ultimi anni sono i gabbiani reali il grande pericolo per la loro vita. Affammati per la mancanza di pesce azzurro nelle acque dell'isola gli uccelli volano continuamente sull'isola alla ricerca di cibo. A Marina Piccola è famoso Arsenio Lupin, gabbiano viveur ladro gentiluomo,che ruba elegantemente le profumate merendine di mozzarella e pomodoro agli ignari natanti.Li catturano al volo e li trascinano in alto nel cielo di Capri. Alcuni anni fa un esemplare del mitico rettile fu trovato tramortito ma vivo tra gli scavi di Villa Jovis.

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