(foto depositphotos)

Può ospitare a bordo fino a 5.800 persone, di cui 4.610 passeggeri. Lunga 330 metri, ha 1.830 cabine per i passeggeri (con 46 suite e 374 mini-suite) e 757 per l'equipaggio. Si chiama Sky Princess, l'ultima arrivata, ultimo gioiello, della Princess Cruises. Ma visto che si tratta di una nave da crociera meravigliosa, con un certo orgoglio, non presunzione, si può solo aggiungere che non poteva che essere uscita dall'Italia. Si tratta infatti dell'ultimo progetto realizzato dalla Fincantieri, varata un paio di mesi fa a Monfalcone (la 17ª nave costruita dal gruppo italiano per la Princess Cruises) e che d'ora in poi sarà la regina della Florida, partendo da Port Everglades. Questa nave infatti, come del resto le sue gemelle, rappresenta un punto di riferimento tecnologico in Europa e nel mondo per il suo layout innovativo, prestazioni eccezionali e una tecnologia all'avanguardia che non ha eguali, con la conservazione dell'ambiente tra i primi traguardi: infatti è stata diminuita, in maniera consistente, l'emissione di CO2 rispetto alle navi che l'hanno preceduta. . Ma Sky Princess è stata anche la prima ad essere realizzata con la Princess MedallionClass, si tratta del top della tecnologia che permette un servizio personalizzato su larga scala ottenuto da una migliore interazione tra gli ospiti sulla nave e il personale di bordo, ma anche con l'aggiunta di quello che è stato definito 'intrattenimento di tipo interattivo'. La Princess Cruises è una compagnia di navigazione statunitense, che dal 1965 si dedica all'attività crocieristica. Fa parte del grande gruppo Carnival Corporation, la più grande compagnia al mondo del settore, la cui sede, ovviamente anche in questo caso, è a Miami. E alla guida del colosso c'è Micky Arison, fioglio di Ted, co-fondatore della compagnia. Mr. Arison è conosciuto anche per essere il proprietario dei Miami Heat, la franchigia di basket della NBA. La Sky Princess ha iniziato la sua avventura nei mari con una serie di crociere nel Mediterraneo, prima di dirigere la prua verso gli Stati Uniti e la Florida per poi portare i propri passeggeri a sfruttare le meraviglie dei Caraibi, fino all'aprile 2020, per poi concludere la stagione nel Mar Baltico. La nuova nave si è presentata sul mercato affollatissimo delle crociere con diverse caratteristiche che non avevano precedenti, tra queste anche le balconate che si affacciano sul mare più grandi di qualsiasi altra imbarcazione del settore. Fa parte della Royal Class della compagnia, la classe reale, che finora ha quattro imbarcazioni, ma che diventeranno cinque con il prossimo arrivo di Enchanted Princess, poi ne sono previste altre tre tra il 2021, con Discovery Princess, poi 2023 e 2035. Tutte ovviamente realizzate nei cantieri italiani della Fincantieri e saranno, le ultime due, anche anche le più grandi navi mai realizzate in Italia con una stazza lorda di 175.000 tonnellate e le produzioni del 2023 e 2025 avranno anche motori alimentati, principalmente, da LNG, gas naturale liquefatto. Dal 1990 a oggi Fincantieri ha costruito 95 navi da crociera, 72 delle quali dal 2002. Ma in questa grande produzione, il primo cliente è stata proprio la Carnival Corporation di Miami, che ha visto varare addirittura 68 imbarcazioni. L'Italia, Fincantieri, sono un punto di riferimento mondiale nel mercato della costruzione delle navi da crociera, e attualmente sono 49 quelle in fase di progettazione o realizzazione. Fincantieri è una azienda pubblica italiana che opera nel settore della cantieristica navale, uno dei più importanti complessi in Europa e nel mondo. Nata dall'IRI come società finanziaria di stato per la cantieristica (sul modello della Finmare) è stata fondata il 29 dicembre 1959, sessant'anni di grandi successi. Anche se l'attività era presente prima di quella data, in quanto alla fine del 1959 fu decisa soltanto la scorporazione del settore cantieristico dalla Finmeccanica che fino a quel tempo aveva inglobato tutte le attività. E per rimanere agli ultimi dati, il 2018 è stato chiuso con ricavi per 5,47 miliardi di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente del 9% (erano stati 5,02 miliardi nel 2017). E non è un caso che l'incremento sia stato dovuto, in maniera particolare, proprio all'area di business navi da crociera, che ha così raggiunto un peso del 54% dei ricavi complessivi del gruppo.

ROBERTO ZANNI

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