Balotelli (Depositphotos)

Capitano tutte a lui, calamita di ogni stranezza, al centro di fatti di cronaca, non sportiva, non calcistica, nei posti più disparati del mondo. Italia, Inghilterra, Francia, e di nuovo Italia. Il vivere a modo suo, pericolosamente di Mario Balotelli. Proprio lui, Supermario, per i cronisti più aulici ed enfatici, i giornalisti che operano nel mondo del pallone, a tratti deliranti per le episodiche prodezze e gli altrettanti episodici gol di questo calciatore. Ormai non più verde, il talentuoso Balo, il nomignolo di riserva che l’accompagna dai primi calci importanti con la maglia dell’Inter. Croce e solo a tratti delizia, di tanto in tanto, questo autentico talento calcistico da genitori africani, nato a Palermo e adottato da una famiglia di Brescia.

Capitano tutte a lui, e ora anche questa. Ma non è detto che nel caso in questione sia lui il colpevole dell’ennesima scelleratezza. Ne ha combinate più di Carlo in Francia, è vero, e a Manchester, quando giocava col City, appiccò il fuoco alla villetta in legno dove abitava, poco fuori città. Forse in stato di ubriachezza o chissà perché. Ma questa nella galleria delle scelleratezze balotelliane mancava davvero. Una denuncia per presunta violenza sessuale su una minorenne. Diciassette anni lei, ai tempi della presunta aggressione. Nizza il teatro del fatto, dove il Balo giocava nel 2017. Proprio lì, nella città rivierasca sulla Costa Azzurra, i due si erano incontrati. E, a detta di lei, consumato il rapporto oggetto oggi di una denuncia in sede giudiziaria, in seguito alla chiusura dell’indagine promossa dalla Procura di Brescia e dal Tribunale dei minori di Venezia. Lei, oggi non più minorenne, giovane di Bassano del Grappa, ha denunciato Mario Balotelli.

"Rapporti sessuali non voluti", ha scritto nella denuncia l’avvocato della giovane, Roberto Imparato, finito anche lui nei guai, per "tentata estorsione ai danni del calciatore". Al professionista è stato poi revocato l’incarico, sostituito dall’avvocato Elisa Romeo. Ma la tesi accusatoria non è cambiata di una virgola: "Rapporti sessuali non voluti con una minorenne". "Estorsione tentata", conclude la Procura. Estorsione perché? La presunta violentata avrebbe tentato un super ricatto, 100mila euro, ai danni di Supermario. Come condimento, la minaccia agitata dall’avvocato Imparato di Asolo: "Se non paghi, questa storia finirà sui giornali". La storia della presunta violenza su minorenne è stata offerta al settimanale "Chi", ovviamente accompagnata dalla richiesta di un congruo compenso economico. Il direttore del periodico, Alfonso Signorini, non ha preso in considerazione la possibilità di realizzare lo scoop. Il racconto non lo convinceva, troppe le cose che non quadravano. Meglio lasciar perdere. Chiusa l’indagine, la cosa è ora diventata di pubblico dominio.

Ma come si è sviluppata la storia della minorenne, anche lei presunta? Fatta la conoscenza e scambiati i rispettivi recapiti telefonici, i due si sono incontrati. Ma tu quanti anni hai, non sei per caso non maggiorenne? Avrebbe chiesto Balo. E lei, tranquillo, diciannove anni, nessun problema: mostrata a supporto la copia del documento d’identità, riprodotto su Whatsapp. Tutto okay, dunque? Assolutamente: il documento mostrato dalla giovane bassanese era quello di una cugina, non il suo. Pare che al giocatore avesse poi chiesto soldi. "Paga o ti denuncio". La seconda puntata della storia racconta di un’ulteriore denuncia. Oltre a quella che vede Supermario, attualmente in forza al Brescia, parte lesa per aver subito un tentativo di estorsione da parte di una ragazza della provincia di Bassano del Grappa, c’è quella depositata in Procura a Brescia due anni fa. Il fascicolo c’era, ma non è dato conoscere l’epilogo. Sembra che la magistratura bresciana si fosse messa in contatto con i colleghi magistrati di Vicenza per "valutare il quadro" in cui le accuse sarebbero maturate.

I legali di Mario Balotelli preferiscono non commentare la tesi del legale che difende la giovane. "Faremo le verifiche nelle sedi opportune". Laddove l’avvocato Roberto Imparato, accusato di concorso in tentata estorsione, difeso dal collega Ernesto De Toni, rivendica di aver sempre "esercitato la professione con rigore e onestà". Intanto, le inchieste sono due; la seconda è per "violenza sessuale". Anche in questo caso l’avvocato Imparato ritiene di aver difeso "una minorenne che con la madre ha documentato di aver subito violenza". Sporta querela, l’ex legale dell’ex minorenne dichiara di aver appreso "che colui che era stato denunciato aveva a sua volta sporto denuncia per estorsione verso di noi. Ho già fornito al pm la più ampia collaborazione". Comunque la giri, e quale sarà l’esito della querelle, al centro dell’area di rigore c’è sempre lui, Mario Balotelli. Supermario o Balo, coinquilino con i guai. Di qualsiasi tipo e natura, colpevole o incolpevole, protagonista volontario o involontario. Una meravigliosa calamita di sventure e di avventure extra calcistiche.

Franco Esposito

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