(foto depositphotos)

La moda italiana è famosa in tutto il mondo. Ma per andare a trovare le origini della eleganza negli abiti maschili si deve andare a Napoli. La tradizione della sartoria partenopea infatti può essere solo definita straordinaria. E antichissima. Infatti si deve andare al 1351 per trovare la Confraternita dei Sartori che poi, durante il Regno delle Due Sicilie, fu punto di riferimento per i costumi e la moda dell'epoca. Napoli era come Parigi e Londra, patria della eleganza e poi della maestria sartoriale, la cui nascita si fa risalire al 1892, con l'ingresso sulla scena di Luciano Lombardi, oggi la più antica sartoria napoletana ancora in attività. Ma gli storici raccontano che per trovare l'avvio di quello che è poi stato chiamato 'stile sartoriale partenopeo' si deve andare un po' più avanti, al 1925, con maestri poi divenuti storici come Salvatore Morziello, Renato De Nicola, Angelo Blasi, Vincenzo Attolini, Antonio Gallo e Gennaro Rubinacci. Sono stati definiti i padri degli abiti maschili su misura, mentre qualche tempo dopo, l'avvento di Ciro Paone servì alla moda napoletana per conquistare il mondo. Il perchè di questo successo? Negli abiti partenopei non c'è solo la grande abilità del sarto, ma si aggiunge la passio

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