Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (depositphotos).

Il governo farà di tutto per far rientrare gli italiani bloccati all’estero dall’emergenza coronavirus. Quelli che rientreranno, dovranno però finire in quarantena, ha aggiunto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. In tremila sono riusciti tornare in questi giorni, restano in bilico turisti come studenti Erasmus, oltre ai lavoratori che stanno considerando di tornare in Italia per beneficiare di un sistema sanitario certo e gratuito.

“Stiamo cercando di dare il massimo per seguire ognuno dei nostri italiani all’estero e farlo rientrare il prima possibile”. Lo aveva ribadito Di Maio in diretta Facebook, ricordando il lavoro dell’Unità di crisi della Farnesina per aiutare i connazionali rimasti bloccati fuori dal Paese dalle restrizioni imposte dai vari Paesi per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

“Stiamo trattando i Paesi per ottenere slot dedicati e organizzando voli commerciali e traghetti per risolvere ogni problema”, conferma il capo dell’Unità di crisi della Farnesina Stefano Verrecchia. “Nella costruzione di un ulteriore pacchetto di misure, insieme al ministero della Salute e al Mit, bisogna prevedere di mettere in quarantena anche gli italiani che rientrano in questi giorni dall’estero. È una misura a mio avviso necessaria per la loro stessa salute e, naturalmente, per la salute pubblica di tutti. Occorre valutare ogni provvedimento precauzionale volto a contenere sempre di più la diffusione del virus. Sono misure stringenti ma necessarie”. Queste le parole del ministro in una riunione alla Farnesina, dopo aver sentito i suoi omologhi alla Salute e al Mit.

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