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Un mese chiusi in casa è deleterio per il benessere psicologico e fisico di un individuo. Sembra un'affermazione scontata, ma la conferma è arrivata da uno studio preliminare sulla quarantena condotto in 64 città cinesi dall'Università di Adelaide, di Tongji e di Sydney su 369 soggetti.

A risentirne sono gli adulti, in special modo coloro che soffrono di patologie croniche (es.: diabete) e quelli che - per colpa della chiusura totale - hanno perso il lavoro o sono stati costretti a rinunciarvi temporaneamente. Il lavoro è ragione di vita per molte persone e vederlo improvvisamente assente così, da un giorno a un altro, è stato uno shock per la maggior parte dei soggetti studiati.

Importante per chi è costretto in casa è riacquisire una routine quotidiana, come se tutto fosse rimasto normale, magari leggendo, allenandosi o mantenendosi impegnati in qualsiasi altro modo.

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