Duecento persone al funerale del sindaco, poliziotti e carabinieri di scorta al feretro, i palloncini bianchi, rossi e verdi, tre soste prima di depositare la salma al cimitero. Accade a Saviano, in Campania, poco meno di trenta chilometri da Napoli. Il paese ora diventato zona rossa, messo in quarantena dal governatore regionale Vincenzo De Luca, con l’ordinanza numero 35 del 19 aprile 2020. Il provvedimento assunto all’alba dal furibondo presidente della Regione Campania, ormai famoso in tutta Italia per il rigore e la drasticità dei suoi provvedimenti e le espressioni spesso dirette e colorite che ne accompagnano le azioni, in tempo di Coronavirus. "…il corteo funebre con la partecipazione di centinaia di persone assembrate – recita l’ordinanza che chiude il paese di Saviano, poco più di sedicimila abitanti – lungo le strade e al seguito del feretro che ha attraversato il territorio comunale senza rispetto delle misure di distanziamento vigenti…". Accompagnato dai rappresentati delle forze dell’ordine, polizia, carabinieri e finanzieri, il funerale del sindaco Carmine Sommese, medico, stroncato dal Coronarius a sessantasei anni, si è svolto in tre tappe, con partenza dall’ospedale Moscati di Avellino. La prima sosta a Baiano, il paese dove il sindaco era proprietario di una casa; la seconda tappa a Nola, dove Carmine Sommese era primario chirurgo all’ospedale. Un corteo confortato comunque dalla presenza di persone, mai allontanate da carabinieri e polizia. "…visti i decreti legislativi – conclude l’ordinanza del governatore regionale - si applicano i divieti di allontanamento dal territorio comunale; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali di pubblica utilità…". Al di là dell’ira giustificata del presidente De Luca, l’episodio è definito "fatto grave" dal prefetto Marcello Valentino. Laddove il vice sindaco Addeo prende le distanze dallo sconcertante episodio sostenendo che "l’intendimento dell’amministrazione comunale era di consegnare, in maniera spontanea e privata, la fascia tricolore alla famiglia". E che la sconcertante mobilitazione dei cittadini al seguito del feretro del sindaco "non è assolutamente riconducibile alla nostra iniziativa". Peraltro censurata anche dalla vedova del sindaco Sommese. Marina Gambardella. "Invito tutti a rispettare le norme e i comportamenti che abbiamo l’obbligo di seguire nell’interesse della salute di tutti", aveva scritto con un post su Faceobook alla vigilia del funerale. Quando rimase contagiato dal Covid-19, il dottor Sommese diede comunicazione ai concittadini e suoi pazienti tramite Facebook, invitandoli anche "a restare a casa, rispettando rigorosamente e con senso di responsabilità tutte le misure per prevenire la diffusione del Coronavirus". Il sindaco di Saviano è morto venerdì all’ospedale Moscati di Avellino. Ma quell’invito in molti, in paese, lo hanno ignorato. Il vice sindaco Carmine Addeo in testa con fascia tricolore, almeno in duecento, donne e uomini, e gli amministratori comunali in prima fila hanno aspettato il feretro davanti al palazzo del Municipio per applaudire. Un gesto indubbiamente di grande sincero affetto, ma tassativamente vietato dalle norme in materia di contenimento del virus. Gli assembramenti non sono consentiti, a qualsiasi titolo. Chiunque abbia subito un lutto, in questi mesi, ha dovuto rinunciare anche al conforto dell’addio. Liberati al cielo i palloncini tricolori, Saviano ha ritenuto di dover ignorare il divieto. Indubbiamente per stima verso un sindaco che i concittadini hanno eletto e rieletto per vent’anni. Anche a dispetto dell’inchiesta "The Queen" che mise Sommese al centro di una spinosa questione di appalti. Tutti si sono quindi sentiti autorizzati a partecipare al corteo funebre, visto che in prima fila c’erano gli amministratori locali, la polizia municipale, i volontari della protezione civile comunale e alcuni elementi della banda musicale, chiamati per conferire all’evento maggiore solennità. Le foto del corteo sono finite sulla scrivania del governatore Vincenzo De Luca. Il video che gira in rete mostra un’auto dei carabinieri che precede di metri il carro funebre. Immagini che hanno scosso il presidente regionale, costretto ad assumere un immediato durissimo provvedimento. Il comando provinciale dei carabinieri ha fornito una sua versione sulla presenza dell’auto dell’arma al corteo funebre. L’automezzo faceva parte delle otto pattuglie sistemate lungo la strada verso il cimitero per impedire eventuali assembramenti. I carabinieri di servizio non li hanno impediti, e ora? Un portavoce dell’Arma comunica che "organizzatori e partecipanti al funerale saranno identificati e denunciati alla Procura di Nola, che ha già aperto un fascicolo". Mentre il governatore De Luca, valutata l’effettiva "messa a rischio della sicurezza sanitaria della comunità di Saviano", ne ha ordinato l’immediata messa in quarantena. Il paese è da ieri mattina zona rossa.

FRANCO ESPOSITO

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