Palazzo Chigi, Roma (depositphotos)

Ripartenza, ci siamo. Da oggi, in Italia, inizia ufficialmente la "fase 2", quella che dovrà portare il Paese gradualmente fuori dal lockdown. Con un'avvertenza cruciale: la battaglia contro il Covid-19 non è stata ancora vinta e tutti sono chiamati a convivere con il virus rispettando alcune elementari norme di sicurezza. Proprio alla luce di queste indicazioni, il Viminale ha fornito le linee guida per una corretta ripartenza. Possibili, infatti, aperture differenziate nelle prossime settimane con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha osservato come sia "giusto riaprire di più nei territori che sono pronti a farlo". "Prevale in me un sentimento di grande preoccupazione perché siamo ancora dentro la crisi, vorrei che non passasse il messaggio che è tutto finito e che da domani ripartiamo come se il virus non ci fosse mai stato. Purtroppo l'epidemia è ancora in corso anche se si sta in qualche modo riducendo, ma guai a pensare che è finito tutto" ha poi aggiunto il ministro della Salute. Intanto in Calabria, una delle regioni meno colpite dalla malattia, esplode il caso. La governatrice Jole Santelli, nei giorni scorsi, ha infatti diramato un'ordinanza che anticipa la riapertura di bar e ristoranti (che l'ultimo Dpcm prevede solo a giugno). L'atto, tuttavia, non è piaciuta al governo che l'ha trovato troppo permissivo. Da qui la mossa del ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia di preparare i documenti per impugnare l'ordinanza. La Santelli "ci ripensi, non potrei perdonarmi nuovi focolai" ha chiosato l'esponente del governo. La Santelli, dal canto suo, si è impuntata dichiarando che non ritirerà l'ordinanza e fonti vicine alla governatrice confermano che intende rimanere fedele a questa linea. Intanto in Veneto il governatore Luca Zaia ha firmato la nuova ordinanza sulla Fase 2. Tra i capisaldi sport e allenamenti consentiti purché a porte chiuse e nel rispetto di due metri di distanza tra gli atleti; ok anche agli spostamenti nelle seconde case per manutenzioni; mascherine e guanti (o gel igienizzante) obbligatori per qualsiasi uscita; trasporti pubblici con droplet garantito. "E' assolutamente in linea con i dettati del Dpcm senza alcuna prova muscolare" ha ribadito il governatore leghista.

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