Prosegue la serie di incontri online #Italiandigitaltownhall, dedicata agli italiani impegnati in prima linea contro Covid-19 negli Stati Uniti.

Dopo l’incontro dello scorso 15 maggio dedicato a New York, l’Ambasciatore d’Italia a Washington Armando Varricchio ha aperto il secondo appuntamento, dedicato alla collettività italiana di Boston e del New England, alla presenza del Console Generale d’Italia, Federica Sereni. La città del Massachusetts, che ospita una numerosa comunità italo-americana e università di fama mondiale e all’avanguardia nella ricerca scientifico-tecnologica, è stata anche una delle realtà più colpite dalla pandemia negli Stati Uniti d’America.

I panelist Alessio Fasano (Professore di Pediatria alla MGH - Harvard Medical School e Professore di Nutrizione alla Harvard T.H. Chan School of Public Health), Maurizio Fava (Direttore del Dipartimento di Psichiatria del MGH e Professore di Psichiatria alla Harvard Medical School) e Alessandro Vespignani (Professore di epidemiologia computazionale delle Northeastern University) hanno dato vita ad un interessante dibattito sulla risposta medico-sanitaria alla pandemia nell’area metropolitana di Boston, arricchendo le spiegazioni di carattere scientifico con esperienze personali e rispondendo ai tanti quesiti del pubblico.

Il Professor Vespignani ha ripercorso gli studi condotti dal suo team, che hanno consentito di tracciare e prevedere l’evoluzione della pandemia; il Prof. Fava ha illustrato alcune delle conseguenze psicologiche derivanti dal cambiamento repentino e forzato delle nostre abitudini di vita e dalle incertezze (soprattutto economiche) causate dalla crisi; il Prof. Fasano con la sua analisi ha contribuito a fare chiarezza su aspetti diagnostici, clinici e di trattamento dell'infezione da Covid-19. La discussione tra gli esperti del panel è stata moderata da Dante Roscini, Professore di Economia internazionale della Harvard Business School, che ha stimolato la conversazione e raccolto le domande dai numerosi partecipanti (erano collegate in diretta oltre 150 persone tra Zoom e Facebook, mentre sono state circa 1400 le visualizzazioni).

La conversazione - come sottolineato dall’Ambasciatore Varricchio in chiusura - ha rappresentato “una nuova occasione per confermare quanto le nostre eccellenze siano punti di riferimento essenziali non solo per le nostre collettività all'estero, come quella di Boston e del New England, ma anche per le comunità in cui vivono, e per le quali, in questo frangente doloroso, il loro instancabile lavoro e la loro esperienza professionale ha rappresentato un faro”.

La serie #italiandigitaltownhall continuerà nei prossimi giorni con nuovi appuntamenti:

Houston (22 maggio) 

Los Angeles (26 maggio)

- San Francisco (4 giugno)

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