È morto Carlo Ubbiali, una delle leggende del motociclismo italiano. Aveva 90 anni. Ha vinto 9 titoli mondiali nel motociclismo (6 nella 125 e 3 nella 250) e 8 titoli italiani, aggiudicandosi 39 corse iridate sulle 74 disputate. Era ricoverato a Bergamo dagli inizi di maggio per problemi respiratori, ieri la notizia del decesso.

Ubbiali è con Giacomo Agostini e Valentino Rossi il motociclista italiano più ricordato per le numerose vittorie. Nato il 24 settembre 1929, bergamasco come Agostini, ha conquistato 9 titoli mondiali (6 nella 125 e 3 nella 250) e 8 titoli italiani vincendo 39 corse iridate su 74 disputate. È stato il corridore italiano più vincente e amato degli anni ‘50, duellando soprattutto con Tarquinio Provini e riproponendo nel motociclismo quel che accadeva nel ciclismo fra Fausto Coppi e Gino Bartali.

Giacomo Agostini lo ricorda così: "Ho un grande ricordo di Ubbiali - ha detto il 15 volte iridato all’Ansa - avevo 10 anni quando vinceva tutto e sognavo di diventare come lui un giorno. È stato per me un esempio, un incentivo e una fonte d’ispirazione. Un vero e proprio punto di riferimento. Correva con la testa, da grande campione, con intelligenza e furbizia - aggiunge Agostini - all’epoca si vedeva poco in tv, leggevo le sue imprese sui giornali. Lo descrivevano con fosse un tutt’uno con la moto. Siamo accomunati dalla MV Agusta: quando ingaggiarono me chiesero informazioni sul mio conto a lui".

Lo scorso 16 dicembre era stato premiato col "Collare d’Oro" al merito sportivo dal Coni, la più alta onorificenza conferita dal Comitato olimpico nazionale italiano. La cerimonia si è tenuta presso il Foro Italico di Roma e con lui erano stati premiati anche altri campioni di motociclismo tra cui Marco Lucchinelli, Mario Lega, Luca Cadalora ed Eugenio Lazzarini. In precedenza Ubbiali aveva già ricevuto altri riconoscimenti, fra i quali il Trofeo "Sportman dell’anno" nel 1961, seguito al "Premio dell’atleta" del 1959.

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