Si chiama Fugaku il nuovo supercomputer più veloce del mondo, come stabilito dalla classifica Top500 che viene aggiornata ogni due anni. Si tratta di un computer giapponese, realizzato da Riken e Fujitsu, che utilizza il SoC A64FX a 48 core ARM di Fujitsu, che gli permette di offrire una potenza di calcolo HPL di 415,5 petaflops.

Dati alla mano, è 2,8 volte più veloce rispetto al Summit di IBM, che rappresenta il contendente più prossimo. La potenza di Fugaku è dimostrata anche dal primo posto ottenuto in altre classifiche dedicate ai supercomputer, ovvero Graph 500, HPL-AI e HPGC. Come osservato dai colleghi di The Verge, mai prima d'ora un supercomputer aveva ottenuto il primato sulle quattro classifiche in contemporanea.

Come dicevamo poco sopra, al secondo posto troviamo Summit di IBM che con i suoi 148,8 petaflops in HPL sta lavorando contro il Coronavirus, per analizzare i genomi del Covid-19 e i medicinali. Terzo posto per Sierra con 94,6 petaflop, seguito da Sunway TaihuLight (93 petaflops) e Tianhe-2A (61,4 petaflops).

Nella classifica sono presenti 226 supercomputer cinesi, 114 americani e 30 giapponesi. È rappresentata anche l'Italia, però, con l'HPC5 di Eni (35,5 petaflops) in sesta posizione, mentre al nono posto c'è Marconi-100, che è stato schierato contro il Coronavirus dal Governo Italiano.

"Certamente una notizia che vede il Giappone sempre in prima linea nell'ambito dell'innovazione, coniugando tradizione e modernità", è il commento di Mattia Carlin, Advisor della Fondazione Italia Giappone con sede alla Farnesina.

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