La Commissione Esteri del Senato ha concluso l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione della Convenzione tra Italia e Uruguay per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatta a Montevideo il 1° marzo 2019, già approvato dalla Camera dei deputati.

La Convenzione introduce i presupposti giuridici per l’eliminazione dei fenomeni di doppia imposizione sui redditi e per la realizzazione di un’equilibrata ripartizione della materia imponibile fra i due Stati contraenti. Il testo si conforma agli standard più recenti del modello elaborato dall’Ocse, nonché a quelli derivanti dalle raccomandazioni del progetto dell’Ocse-G20 in materia di contrasto dei fenomeni di elusione e spostamento artificioso delle basi imponibili.

Per la parte italiana, le imposte italiane soggette alle disposizioni convenzionali sono le imposte sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e delle società (Ires) e l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Vi si offre il quadro delle definizioni e dello status di residenti e di stabile organizzazione, disciplinando le modalità di imposizione per i redditi immobiliari, per gli utili d’impresa, per i redditi derivanti da navigazione marittima e aerea internazionale, e per i redditi di capitale (interessi, dividendi, canoni e utili da capitale).

Il testo stabilisce inoltre la conformità delle aliquote massime di prelievo a quelle concordate dall’Uruguay nelle convenzioni con altri Paesi europei (in particolare con Germania, Spagna, Regno Unito e Belgio), consentendo in questo modo agli investitori italiani di operare in condizioni paritarie rispetto ai maggiori competitori europei. Ulteriori disposizioni disciplinano il trattamento fiscale in relazione ai redditi derivanti da una professione indipendente, da lavoro subordinato, dai compensi di amministratori di società e da attività artistiche o sportive, mentre in materia di pensioni.

La Convenzione accoglie inoltre il principio generale della tassazione esclusiva nello Stato di residenza del percettore, analogamente a quanto previsto dal modello di Convenzione dell’Ocse. L’esame si conclude con la lettura dei pareri pervenuti sul provvedimento, incluso quello non ostativo della Commissione Bilancio. Viene quindi approvato il conferimento alla relatrice Alessandra Maiorino (M5S) del mandato di riferire favorevolmente in Aula.

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