Uno dei luoghi simbolici della storia di Fray Bentos da oggi è tornato a splendere. Si tratta dell’edificio Stella d’Italia che è stato completamente ristrutturato e i cui lavori sono stati presentati con una cerimonia trasmessa dal vivo su Facebook.

Progettato dall’ingegnere Pedrari, l’immobile fu inaugurato nel 1892 come sede della locale Società Italiana di Mutuo Soccorso e nel corso degli anni ebbe molteplici finalità. Nel 1912 subì un’importante ampliamento per poter ospitare eventi culturali diventando così una frequentata sala teatrale che mantenne fino ai decenni successivi con l’avvento progressivo del cinema che funzionò fino agli inizi degli anni ottanta; dopodiché fu la volta di una sala da ballo, poi di una discoteca e infine come sede degli uffici della Intendencia di Río Negro. L’inevitabile deterioramento della costruzione richiese un progetto di restauro che venne concesso nel 2013 dalla OPP (Oficina de Planeamiento y presupuesto de Presidencia de la República) e poi approvato l’anno successivo dal- la giunta del dipartimento all’unanimità tra tutte le forze politiche.

L’opera di riqualificazione è stata eseguita dalla Dirección Nacional de Arquitectura e oltre agli 850mila dollari concessi dalla OPP è stato necessario anche un secondo finanziamento da parte della Intendencia di Río Negro per poter completar l’opera che è stata eseguita dall’architetto Carlos Sobrino. "Nell’annunciare la fine dei lavori oggi provo una gran- de emozione" ha affermato l’intendente di Río Negro Guillermo Levratto ulteriormente soddisfatto per la sua attività professionale in quanto architetto. "Questo edificio rappresenta il riscatto della memoria di un’intera comunità che da oggi è messa a disposizione dell’intera cittadinanza. Abbiamo cercato di essere il più possibile fedeli allo spirito originale della costruzione, è stato un grande sacrificio. È stata un’opera complessa ma è stata possibile grazie allo sforzo e alla capacità dello Stato attraverso la collaborazione tra diverse istituzioni e tra le diverse forze politiche".

"Oggi" -ha proseguito Levratto- "abbiamo recuperato una parte del nostro passato per un luogo carico d’identità che aiuterà a fomentare anche il turismo nel dipartimento". Per l’ambasciatore italiano Giovanni Iannuzzi questa è stata la prima uscita nell’interno del paese.

"Provo una grande soddisfazione nel scoprire questa traccia di italianità a Fray Bentos. Provo a immaginare ciò che significava in passato questo luogo, un centro di aggregazione di una comunità, un luogo di unione e di conoscenza ma anche un posto dove poter valorizzare le origini italiane".

Matteo Forciniti

 

 

 

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