Palazzo Montecitorio (Depositphotos)

Tutto come previsto. La commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati ha approvato, con i soli voti di Pd e 5Stelle, il testo base sulla legge elettorale, il cosiddetto "Brescellum", che prevede un proporzionale con soglia di sbarramento al 5 per cento e diritto di tribuna per i partiti minori. Nella maggioranza, come largamente preannunciato alla vigilia, la pattuglia renziana di Iv non ha partecipato alla votazione imitata da Leu e da Più Europa. Anche le opposizioni si sono messe di traverso. I partiti del centrodestra, infatti, al momento del voto, hanno abbandonato l'aula in aperta polemica. Lega, Fdi e Fi chiedevano più tempo per gli approfondimenti al testo, contestando il timing dei lavori. L'ostruzionismo dell'opposizione è sfociato praticamente nella bagarre. Duro, durissimo Francesco Paolo Sisto (FI) che, al momento delle dichiarazioni di voto, ha sbottato: "Pd e M5s sono minoranza nel Paese, questa riforma ve la votate da soli. Non saremo complici di questo scempio". L'approdo del testo in aula alla Camera è previsto ora per il 28 settembre. Ma "sarà molto difficile. Probabilmente ci sarà un rinvio proprio per andare incontro alle richieste delle opposizioni" ha commentato il presidente della commissione Giuseppe Brescia.

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