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Il cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, si è dimesso dalla carica e ha rinunciato al cardinalato. È la prima volta, da quando è papà Bergoglio - che un porporato di Curia rinunci, oltre all'incarico nel proprio Dicastero, ai "diritti" connessi al cardinalato. La decisione è arrivata dopo che l'uomo era finito al centro dell'inchiesta su un presunto immobile di lusso - dal valore di circa 200 milioni di euro - acquistato dal Vaticano a Londra, quando era sostituto alla Segreteria di Stato della Santa Sede.

Papa Francesco ha accettato la "rinuncia dalla carica". La decisione del Pontefice è stata comunicata nella serata di giovedì dallo stesso Bergoglio al prelato.

LA DIFESA E I PARADISI FISCALI L'uomo ha sempre risposto alle accuse affermando che "neanche un penny dell'Obolo di San Pietro era stato usato per l'acquisto dell'immobile". Le parole del porporato sono state smentite da un'inchiesta dell"Espresso, settimanale italiano, che ha descritto il metodo di azione delle manovre economiche. L'allora monsignor Becciu aveva affidato "l'intera cassa vaticana al finanziere Enrico Crasso, ex Credit Suisse", il quale "ha indirizzato gli investimenti vaticani verso fondi speculativi con sede in paradisi fiscali".

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