Il blu è il colore dominante nella mappa dell’Uruguay dopo le elezioni dipartimentali di domenica che hanno confermato le previsioni: la coalizione di centro sinistra del Frente Amplio mantiene le sue due roccaforti Montevideo e Canelones oltre a confermare Salto, mentre il Partido Nacional si impone in tutti gli altri dipartimenti a eccezione di Rivera dove continua un governo del Partido Colorado.

Gli elettori sono stati chiamati a votare per eleggere i governi locali (le cosiddette "intendencias") e per 589 posti per i consiglieri delle giunte. Oltre a ciò sono stati assegnati anche 125 municipi sul territorio nazionale con 500 consiglieri comunali. In queste elezioni anomale segnate dall’ombra del coronavirus e da un rigido protocollo sanitario ci sono state pochissime sorprese sui governi dei 19 dipartimenti che confermano la divisione storica di questo paese tra la capitale e l’interno divisa, rispettivamente, tra sinistra e destra (con l’unica eccezione di Salto).

Pur avendo perso 3 dei 6 governi dipartimentali, il Frente Amplio conferma l’obiettivo più rilevante, vale a dire Montevideo (un terzo della popolazione di tutto l’Uruguay) dove vince ininterrottamente ormai da trent’anni. La nuova "intendenta" che ha vinto la concorrenza interna sarà Carolina Cosse, ex ministro dell’Industria del precedente governo ed ex presidente di Antel. Dietro di lei si è piazzato di poco Alvaro Villar, un outsider della politica che è riuscito in poco tempo a raccogliere notevole consenso. Il grande sconfitto di queste elezioni è Daniel Martínez che andava alla ricerca del secondo mandato ed è invece finito ultimo nella partita interna del Frente Amplio.

Dopo la sconfitta di un soffio alle presidenziali contro Lacalle Pou, per Martínez si tratta di una seconda disfatta cocente nel giro di poco tempo, questa forse ancora più clamorosa. Più che dignitoso è stato il risultato ottenuto da Laura Raffo, un’economista catapultata nella politica per rappresentare la coalizione governativa di centro destra: individualmente è stata la candidata più votata con il 39% dei voti ma non è riuscita nell’impresa di togliere la maggioranza al Frente Amplio che nel totale tra i 3 candidati ha superato il 50%. "Sarebbe stato buono conservare anche gli altri dipartimenti" ha affermato la vincitrice Cosse nella conferenza stampa dopo l’annuncio dei risultati. "In ogni caso valuto molto positivamente i risultati ottenuti a Montevideo, Canelones e Salto. Dobbiamo continuare a camminare facendo politica con la gente per un Frente Amplio attivo e orizzontale".

Dopo la sconfitta ai danni di Martínez nelle primarie per le presidenziali, per la Cosse è arrivata la vittoria che la maggior parte dei sondaggi pronosticava anche se non è stata schiacciante. Come segnalato da diversi analisti, un altro grande vincitore di queste elezioni è il presidente della Repubblica Luis Lacalle Pou. Il suo Partido Nacional si conferma, come da tradizione, trionfatore praticamente in quasi tutto il territorio nazionale e questa volta è riuscito a riprendersi anche Paysandú, Río Negro e Rocha strappandoli alla sinistra. Su un totale di 19 dipartimenti, i "blancos" ne governano 15 e questo è un dato già di per sé significativo. Oltre ai tre dipartimenti già citati, il Partido Nacional ha vinto a: Artigas, Cerro Largo, Durazno, Flores, Lavalleja, San José, Soriano, Tacuarembó, Colonia, Florida, Maldonado Treinta y Tres.

M.F

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