Scandalo sessuale, la Oxfam lancia un piano d'azione globale contro gli abusi

Una donna di Haiti ha affermato di aver avuto diversi incontri sessuali a pagamento, anche all’età di 16 anni quindi quando era minorenne, con Roland van Hauwermeiren, il belga ex responsabile degli aiuti di Oxfam sull’isola finito al centro dello scandalo sessuale che ha colpito la nota ong internazionale. E’ quanto si legge sul Daily Mail, che definisce la donna una “ex prostituta“, oggi 23enne, senza rivelarne il nome. Secondo la sua testimonianza, intrattenne rapporti sessuali con l’ex operatore per due volte alla settimana nell’arco di sei mesi dopo il devastante terremoto nel 2010.

IL PIANO DELLA OXFAM CONTRO GLI ABUSI
E proprio dopo lo scandalo che ha travolta, la ong ha deciso di correre ai ripari annunciando il varo di un piano di azione globale contro gli abusi all’interno dell’organizzazione in tutto il mondo. La Oxfam ha deciso di istituire “una commissione indipendente” con “il potere di revisione delle pratiche adottate”, potenziare personale e fondi deputati ai controlli, lavorare per migliorare “la cultura all’interno di Oxfam, garantendo che nessuno debba subire sessismo, discriminazione o abuso”.

UN PACCHETTO DI MISURE URGENTI
Oxfam ha inoltre annunciato che pubblicherà “tutti i dettagli relativi all’inchiesta interna del 2011 riguardo i casi di cattiva condotta professionale ad Haiti”. Il piano, concordato ieri dalla direttrice esecutiva di Oxfam International Winnie Byanyima assieme all’Executive Board delle 22 affiliate, che compongono la ong, tra cui l’Italia, prevede un pacchetto di misure urgenti.

UN NUOVO DATABASE GLOBALE
Verrà inoltre creato “un nuovo database globale di referenti accreditati, allo scopo di porre fine all’uso di credenziali false, disoneste e inaffidabili da parte di personale che presta o ha prestato servizio a Oxfam. Nessuna referenza sarà rilasciata da Oxfam prima che il nuovo sistema sia posto in essere”. In base al piano verranno inoltre “immediatamente rafforzati i processi di safeguarding di Oxfam, mediante raddoppio del personale dedicato e la triplicazione dei fondi, con uno stanziamento di oltre 1 milione di dollari all’anno”.

LE SCUSE DELLA ONG
“Ciò che è successo ad Haiti ha macchiato Oxfam e ci scusiamo senza alcuna riserva – ha detto la direttrice di Oxfam International Winnie Baynyima – Ma ovviamente le parole non sono sufficienti, servono azioni concrete”. Il direttore di Oxfam Italia, Roberto Barbieri ha precisato che fino a oggi, a Oxfam Italia “non sono avvenuti casi di molestie e abusi sessuali. Ciò ci conforta, anche se sappiamo che dobbiamo continuamente migliorare”.