L’Ambasciata italiana in Colombia, assieme all’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà in collaborazione con la Universidad Nacional de Colombia e la Pontificia Universidad Javeriana hanno presentato nella capitale del Paese sudamericano una serie di ‘espressioni culturali e accademiche’ riguardanti l’architettura sostenibile, ma anche il rapporto tra quello che è l’habitat urbano e la natura.

Tutto partendo dal concetto del ‘Bosco Verticale’ la celebre opera dell’architetto Stefano Boeri e del suo team. Così si è cominciato con l’inaugurazione della mostra fotografica ‘Una mirada al bosque vertical’. Si tratta di immagini firmate da Laura Cionci che vogliono raccontare i primi incontri tra i Flying Gardeners e il Bosco Verticale.

Avendo come cornice l’istallazione in legno realizzata dallo studio Yemail Arquitectura di Bogotà, con le foto che ritraggono il primo prototipo milanese di Bosco Verticale, datate agosto 2015, presente anche un paio di video che sono stati prodotti da The Blink Fish, si è voluto documentare quella che è la crescita della foresta, ma anche una campagna che è stata lanciata dallo stesso Boeri su quello che sarà il primo Forum mondiale sulle foreste (WFUF) in programma a Mantova, promosso dalla FAO, il prossimo novembre.

La mostra della fotografa italiana, ospitata al Museo de Arquitectura Leopoldo Rother nell’edificio che porta lo stesso nome nella Ciudad Universitaria, si protrarrà fino al prossimo 13 marzo. Durante lo svolgimento della rassegna si è svolto anche un importante convegno ‘Arquitecturas Vivientes’ che ha visto la partecipazione di alcuni architetti italiani tra i quali Azzurra Muzzonigro e Giancarlo Mazzanti, entrambi facenti parte della scuola Boeri, che poi hanno percorso Bogotà per rendere visibile, agli studenti universitari, il progetto che vogliono portare in Colombia.

Sandra Echenique