Non ne possono più. Hanno bisogno di sapere, di capire. L’attesa è straziante, ma lo è ancor di più la mancanza di notizie. Tanto che, insieme, hanno preso una decisione forse disperata, sicuramente coraggiosa: “I nostri figli, i nostri mariti andremo a cercarli noi”.

Sono le donne dei tre italiani scomparsi in Messico dallo scorso 31 gennaio. Mogli, madri, compagne logorate dalla preoccupazione, dalla paura e dalla rabbia per quello che definiscono un “abbandono” delle istituzioni.

“Siamo indignati, lo Stato ci sta facendo vergognare di essere italiani”, dice la moglie di Raffaele Russo, uno dei tre scomparsi, in un videomessaggio diffuso attraverso i social. “Mi rivolgo al presidente della Repubblica, al ministro degli Esteri e a quello degli Interni. Vi informiamo che se non otteniamo una risposta nei prossimi giorni siamo disposti a partire per il Messico a nostro pericolo, per cercare la nostra famiglia, anche anche rischio di non fare più ritorno”.