Sono riprese le operazioni di salvataggio degli otto ragazzini e del loro allenatore rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia

Sono usciti sani e salvi dalla grotta i quattro ragazzi del secondo gruppo dei baby calciatori rimasti intrappolati nella grotta di Tham Luang, in Thailandia. Sale così a otto il numero totale dei ragazzi recuperati da ieri mentre restano da trarre in salvo ancora altri quattro ragazzini e il loro allenatore (le operazioni riprenderanno domani). I quattro giovanissimi sono stati estratti dalla squadra di sommozzatori che già ieri era riuscita a portare in salvo dalla cavità quattro loro compagni di squadra.

TRASPORTATI IN OSPEDALE IN ELICOTTERO
I ragazzi, caricati in barella, sono stati sottoposti a brevi cure mediche nell’ospedale da campo allestito all’esterno della grotta e poi trasferiti all’ospedale di Chiang Rai in elicottero, a 60 chilometri, di distanza da Tham Luang.

SALE IL LIVELLO DELL’ACQUA NELLA GROTTA
Nel frattempo, all’interno della cavità, il livello dell’acqua continua a salire. Un fatto che, al momento, non preoccupa le squadre di soccorso “né pregiudica le operazioni di salvataggio dei bambini”, come ha dichiarato in conferenza stampa il governatore Narongsak Osatanakorn, responsabile dei soccorsi.

I QUATTRO SALVATI ANCORA ISOLATI PER IL RISCHIO INFEZIONE
Per quanto concerne i quattro ragazzi salvati ieri, i baby calciatori sono ancora in ospedale e non avranno il permesso di entrare in contatto fisico con i loro genitori fino a quando il rischio di infezione (hanno vissuto dallo scorso 23 giugno in condizioni al limite dal punto di vista igienico, in una grotta popolata da pipistrelli) non sarà scongiurato.

SARANNO TENUTI LONTANI DAI GENITORI
“Saranno tenuti lontani dai loro genitori per un po’ – ha spiegato ai giornalisti Narongsak Osottanakorn – perché siamo preoccupati per le infezioni”. I medici decideranno sulle visite familiari “a distanza o attraverso il vetro”. Stesso trattamento riceveranno anche gli altri quattro salvati oggi.