Fino all’11 agosto si terrà a Panamá il primo ciclo di cinema internazionale ‘Relatos de Mujeres’ che ha il sostegno, accanto alla cancelleria del Paese centro-americano, in prima fila dell’ambasciata d’Italia che per questa occasione è accompagnata anche da quelle del Canada, Spagna, Marocco, Messico, Costa Rica, Colombia, Uruguay e Argentina. Le pellicole di questa prima rassegna verranno proiettate nell‘auditorio ‘Ricardo J. Alfaro’ del Ministerio de Relaciones Exteriore (MIRE) la cui sede si trova nella capitale del Paese, al Casco Antiguo di Ciudad de Panamá.

“Si tratta di un evento gratuito – ha spiegato un comunicato del MIRE – per tutto il pubblico amante della settima arte e questa prima edizione si concentrerà su differenti storie dove emerge il ruolo sociale delle donne, i loro punti di forza e le loro virtù”. La rassegna è stata voluta come parte di quella che è chiamata Diplomacia Cultural e che rappresenta un momento importante nell’ambito delle varie attività del Ministerio di Relaciones Exteriores. Così si potranno vedere fim come ‘Norma’, ‘Keyla’ e altri ancora attraverso quella che Maria Luisa Navarro, vice ministro di Asuntos Multilaterales y Cooperacion de la Cancelleria, ha definito come una alleanza tra le missioni diplomatiche accreditate a Panamá.

“Si tratta di una unione – ha sottolineato – che cerca di promuovere meccanismi di collaborazione culturale in linea con le priorità della politica estera del Paese al fine di incontrare uno sviluppo sostenibile”. Tutti gli ambasciatori che hanno concesso il loro appoggio alla iniziativa hanno voluto ribadire il peso fondamentale della cultura. “Un fattore cruciale – è stato espresso in un comunicato congiunto – al fine di raggiungere una coesione sociale e la riduzione della povertà e che sostiene questioni traversali quali l’istruzione, lo sviluppo urbano e la eguaglianza dei generi al fine di poter raggiungere la piena attuazione dei risultati per lo sviluppo”. La Cancelleria di Stato ha poi aggiunto che proprio in ragione dello sviluppo ” si sono rafforzate le relazioni con gli attori delle industrie creative e culturali, sia del settore pubblico che privato”.