Venezuela, 86 rifugiati ritornano a Caracas dall'Argentina

Il Perù ha deciso di "ammorbidire" le ultime misure per contrastare la crisi migratoria che ha origine nel Venezuela, da dove le persone fuggono a causa della crisi economica. ventiquattr'ore dopo l'ingresso in vigore dell'obbligo del passaporto per i venezuelani che arrivano al confine, Lima ha disposto una deroga per le donne incinte, gli anziani oltre i 70 anni di età e i minori che vogliano entrare in Perù per riunirsi alle famiglie: basterà a questi solo la carta di identità.

L'ECUADOR APRE CORRIDOIO UMANITARIO
Il primo a inasprire le misure - adottando la procedura del passaporto alla frontiera - era stato l'Ecuador, allarmato dal crescente flusso di persone in fuga dal Paese di Nicolas Maduro. La misura era rimasta in vigore per una settimana ma è stata revocata venerdì, quando Quito ha annunciato l'apertura di un "corridoio umanitario" per permettere a centinaia di migranti venezuelani di raggiungere il confine con il Peru' prima dell'entrata in vigore delle stesse restrizioni all'ingresso.

OLTRE 420MILA I MIGRANTI VENEZUELANI
Sono oltre 420 mila i migranti venezuelani che quest'anno sono entrati in Ecuador attraverso il posto di confine di Rumichaca con la Colombia, molti diretti verso il vicino Perù. Fino a 4mila persone al giorno sono arrivate in Ecuador, Perù, Brasile e Colombia per sfuggire alla durissima crisi economica e politica, ha riferito l'Onu, secondo il quale dei 2,3 milioni di venezuelani che vivono all'estero, oltre 1,6 sono fuggiti da quando e' iniziata la crisi nel 2015. "Si sta arrivando a una crisi che abbiamo visto in altre parti del mondo, in particolare nel Mediterraneo", ha denunciato Joel Millman, portavoce dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), parlando in una conferenza stampa. A suo dire, i flussi ingenti di migranti verso gli altri Paesi vicini, come anche le recenti violenze al confine con il Brasile sono il campanello d'allarme che la regione ha bisogno di aiuto.

"UNA SITUAZIONE DIFFICILE"
"Una situazione difficile può trasformarsi molto velocemente in una situazione di crisi e dobbiamo essere pronti", ha aggiunto Millman. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres ha intenzione di istituire un team speciale per coordinare una risposta regionale alla crisi, mentre l'Ecuador, a settembre, ospiterà un summit di 13 Paesi della regione.

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome