Matteo Salvini

Sono il "Daspo" da appalti a pubblici uffici e gli agenti infiltrati "sotto copertura" i punti più rilevanti del ddl anticorruzione (detto anche norma Spazza Corrotti), varato ieri dal Consiglio dei Ministri. Un provvedimento rivendicato con forza dal Movimento 5 Stelle, presentato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e sostenuto dal vice premier (e ministro del Lavoro) Luigi Di Maio assieme al premier Giuseppe Conte.

ECCO COSA PREVEDE IL DASPO
Il Daspo anticorrotti prevede una sanzione da 5 a 7 anni di interdizione dai pubblici uffici per i corruttori e il divieto di partecipare agli appalti della pubblica amministrazione per chi ha ricevuto condanne fino a 2 anni. Per le penne superiori a 2 anni, invece, il divieto diventa a vita. Gli agenti "sotto copertura", impiegati per stanare casi di corruzione ai danni della Pa "recepiscono una convenzione Onu firmata dall'Italia già nel 2003" ha ricordato il Guardasigilli.

LA NORMA SUL "TRAFFICO D'INFLUENZE"
Agevolazioni invece per chi dovesse confessare volontariamente fatti non ancora oggetto di indagine, reati commessi non più di 6 mesi prima o restituisce entro quella data fondi ricevuti tramite corruzione. Chi si appropria di denaro non suo nei casi più gravi sarà indagato d'ufficio, senza che sia necessaria la denuncia da parte della vittima. Mentre sul traffico di influenze, la legge le unifica vere o presunte che siano assorbendo il millantato credito tra il traffico illecito di influenze.

SALVINI: PARLAMENTO MODIFICHERA' DDL
"Credo che il Dl anticorruzione sia un segnale importante", ma al tempo stesso "credo che il Parlamento gli apporterà qualche modifica" perché è "giustissimo stroncare corrotti e corruttori, assenteisti e truffatori, però in Italia non ci possono essere 60 milioni di indagati" ha detto il ministro dell'Interno e vice premier Matteo Salvini. Il leader del Carroccio non ha preso parte al Consiglio dei ministri che ha varato il ddl spazzacorrotti "perché aveva altri impegni". "Non possiamo mettere tutti alla mercé del primo giudice che inizia a intercettare o pedinare o indagare chiunque gli capiti a tiro" ha aggiunto.