Ucraina, il presidente Petro Poroshenko (nella foto) mette fine al trattato di amicizia con la Russia

Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha firmato il decreto con il quale mette fine al trattato di amicizia con la Russia, firmato nel 1997 ed entrato in vigore nel 1999. Lo fa sapere il sito web della presidenza Ucraina.

"UN TRATTATO ANACRONISTICO"
Poroshenko aveva dato ordine al ministero degli Esteri di preparare i relativi documenti per stracciare il trattato lo scorso 28 agosto, definendolo "anacronistico".

ABBATTIMENTO VOLO MH17: MOSCA ACCUSA KIEV
La notizia arriva nel giorno in cui Mosca ha puntato il dito contro Kiev accusandola di essere coinvolta nell'abbattimento del volo MH17 della Malaysian Airlines, abbattuto da un missile che, secondo il Cremlino, era sì di fabbricazione russa ma sarebbe stato sparato dalle truppe ucraine. Il missile, ha spiegato il generale Nikolai Parshin, capo della divisione razzi e artiglieria del ministero della Difesa russo, fu mandato in Ucraina, da dove non è mai tornato in Russia.

LE PAROLE DEL GENERALE PARSHIN
Gli specialisti russi sarebbero riusciti a identificare il numero del missile dopo il briefing del gruppo investigativo congiunto (JIT) nel quale sono stati mostrati frammenti del motore e dell'ugello del missile Buk che abbattuto il volo MH17. "Il numero di questo missile è stato identificato e i documenti sono stati studiati negli archivi della ricerca e produzione di Dolgoprudny". Il generale Nikolai Parshin ha anche chiesto che gli investigatori prendano visione, in Russia, della documentazione originale. "I rappresentanti del gruppo investigativo comune potranno avere accesso a questi documenti, se lo desiderano".

LA REPLIA DI KIEV: "DAL CREMLINO UN ALTRO FAKE MALRIUSCITO"
Un altro "fake malriuscito" da parte del Cremlino. Questo il commento da parte del segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa dell'Ucraina Alexander Turchinov a proposito delle accuse di Mosca secondo cui Kiev sarebbe il vero responsabile per la tragedia del volo MH17. "L'obiettivo è nascondere il loro crimine, già provato sia dalle investigazioni ufficiali che dai gruppi di esperti indipendenti", aggiunge Turchinov, citato da Interfax.

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