L'associazione lucana di Paysandú

È iniziata lunedì sera la settimana del cinema italiano a Paysandú, un importante appuntamento che porterà in scena 5 importanti film italiani degli ultimi anni vincitori di diversi premi.

L’evento si inserisce all’interno di una rassegna più ampia con quattro settimane di cinema in città ed è organizzato da Paysandú Gestiona Cultura – un gruppo che diffonde la cultura locale con differenti manifestazioni – e si avvale della collaborazione dell’associazione lucana della zona.

“Questa iniziativa è organizzata per il secondo anno consecutivo e fa parte di un grande piano culturale che stiamo portando avanti all’insegna della riscoperta delle nostre radici” ha spiegato a  Gente d’Italia Juan Maulella, presidente dell’associazione. “Negli ultimi anni l’Uruguay è stato invaso dal cinema statunitense. Noi invece vogliamo proporre film italiani di grande livello che saranno senz’altro apprezzati dal pubblico perché il nostro cinema continua ad essere di grande livello”.

“Questa attività” – ha affermato Martha Lasaponara dello Sportello Basilicata Uruguay – “è un ulteriore dimostrazione del grande lavoro che porta avanti quotidianamente questa associazione. C’è un impegno intenso e permanente per diffondere la cultura e i vincoli con l’Italia attraverso numerose iniziative”. “Paysandú” – ha proseguito Lasaponara – “sta dimostrando grande capacità, volontà ed energia supportata da un buon gruppo di lavoro con cui siamo costantemente in contatto”.

Tutti i film sono proiettati alle ore 20 in lingua originale e con i sottotitoli in spagnolo. L’ingresso è aperto al pubblico gratuitamente. La rassegna è partita lunedì con Perfetti Sconosciuti, il film di Paolo Genovese che ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale per l’originalità dell’argomento: in una cena fra amici si assiste a un gioco molto pericoloso che consiste nel rilevare ai presenti tutti i contenuti delle notifiche del cellulare e finisce per svelare una vita segreta.

Il secondo lungometraggio italiano in programma martedì è Miele, prima opera alla regia di Valeria Golino che affronta magistralmente una tematica attuale come quello dell’eutanasia. Il film racconta la storia di Irene (interpretata da Jasmine Trinca), una trentenne che aiuta i malati terminali con la pratica illegale del suicidio assistito e che avrà un incontro molto particolare con un paziente.

Domani sarà la volta di Mia madre, opera di Nanni Moretti interpretata tra gli altri da Margherita Buy e John Turturro. Si tratta di un film sul cinema e su una serie di sofferenze che colpiscono la protagonista in un delicato equilibrio tra vita privata e lavoro.

La migliore offerta, film di Giuseppe Tornatore vincitore di diversi premi, verrà riprodotto giovedì sera. La storia è incentrata su un affermato collezionista d’arte che trascorre la sua vita al riparo dai sentimenti fino a un incontro con una donna misteriosa che provocherà conseguenze inattese.

L’ultima proiezione è prevista venerdì sera con Il capitale umano di Paolo Virzì. La vicenda comincia una notte con un ciclista investito da un Suv e ciò che ne segue è una ricostruzione divisa in diversi capitoli dei sei mesi precedenti dove si descrive un personaggio e le circostanze che hanno portato a questo misterioso incidente che cambierà il destino di due famiglie.

(di Matteo Forciniti)