Si è costituito il foreign fighter siciliano Paolo Andolina, conosciuto come "Paolo Pachino", rientrato in Italia dopo aver combattuto in Siria al fianco delle milizie curde dell'Ypg (l'unità di difesa del popolo) contro l'Isis.

SI E' COSTITUITO IN QUESTURA
Andolina, 27 anni, si è presentato in questura, a Torino, accompagnato dal suo legale e, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in carcere alle Vallette. L'avvocato ha comunque chiesto i domiciliari e tra qualche giorno il tribunale sarà chiamato pronunciarsi sulla richiesta.

L'AVVOCATO HA CHIESTO I DOMICILIARI
Andolino, nome da combattimento "Azadi", 27 anni, nato a Pachino in provincia di Siracusa e attivista a Torino, era ricercato in virtù di un mandato d'arresto spiccato dalla procura del capoluogo piemontese, dopo che a marzo il giovane siciliano aveva violato le misure cautelari per tornare a combattere nel Nord della Siria.

COINVOLTO NEGLI SCONTRI DAVANTI AL CARCERE
Le misure lo obbligavano a firmare quotidianamente in caserma dei carabinieri per gli scontri del 31 dicembre scorso davanti al carcere delle Vallette. In quella circostanza, allo scoccare della mezzanotte, una sessantina di anarco-insurrezionalisti aveva preso di mira gli agenti bersagliandoli con razzi, bombe carta e fuochi d'artificio sparati ad altezza uomo. Gli antagonisti lanciarono anche sassi e bottiglie di vetro.